Ladispoli: niente da fare per la richiesta di Agresti
Scuola e Università
6 Aprile 2021
Ladispoli: niente da fare per la richiesta di Agresti
Teatro Vannini momentaneamente chiuso per infiltrazioni. L'assessore Bitti: "Anche se così non fosse riuscirebbero ad entrarvi contemporaneamente dieci, massimo 15 persone"

LADISPOLI – Niente da fare per la richiesta del dirigente della Corrado Melone, Riccardo Agresti, che poco prima del rientro a scuola aveva annunciato la possibilità per gli alunni di pranzare all’aria aperta. A meno che il Sindaco non concedesse alla scuola l’utilizzo del Polifunzionale. “Nei giorni scorsi – ha precisato l’assessore alla pubblica istruzione Fiovo Bitti – alcuni articoli di giornale a livello nazionale, hanno rilanciato – ha proseguito Bitti – una interpretazione molto restrittiva sul distanziamento in un’ottica di contenimento della diffusione del Covid-19″.“Il documento cui si fa riferimento, scritto a quattro mani da Istituto superiore della sanità, Ministero della salute, Aifa e Inail, fornisce indicazioni ad interim per la gestione delle varianti”. “Al momento, i soggetti indicati escludono modifiche alle norme comportamentali, aggiungendo, però che, laddove è possibile, si può ipotizzare un distanziamento fino a due metri nei casi in cui le persone sono obbligate ad abbassare la mascherina, come ad esempio a mensa”.“Sulla base di questo criterio di massima, il professor Riccardo Agresti, dirigente scolastico della Melone, ha comunicato all’Amministrazione che, per massima precauzione, farà consumare il pasto all’aperto, quando le condizioni meteo lo permettono, chiedendo, allo stesso tempo, l’utilizzo del teatro-polifunzionale Marco Vannini”. “Sul primo punto – ha proseguito Bitti – il dirigente e il gestore del servizio valuteranno il da farsi, tenendo conto delle indicazioni degli organi preposti”. Per quanto riguarda invece l’uso del Vannini “premesso che al momento la struttura non è utilizzabile per una infiltrazione – ha specificato l’Assessore – anche se fosse utilizzabile, non risolverebbe la questione del distanziamento dei due metri”. “Da una verifica delle metrature, potrebbero accedere allo spazio non più di dieci utenti per volta, ai quali se ne potrebbero aggiungere altri cinque, utilizzando lo spazio rialzato”.