«Da lunedì si pranza in palestra sui banchi a rotelle»
Scuola e Università
10 Aprile 2021
«Da lunedì si pranza in palestra sui banchi a rotelle»

LADISPOLI – Da lunedì alla Melone si tornerà a mangiare al coperto, ma non in classe. Banchi a rotelle alla mano, il pasto sarà servito all’interno della palestra. E così sarà almeno per tutto l’anno scolastico, con la sospensione dell’attività motoria in palestra e le attività che si sposteranno all’aria aperta. Trasloco invece nella palestra del Di Vittorio per le società sportive che utilizzavano la palestra della Melone durante le ore pomeridiane per gli allenamenti. Una soluzione temporanea, come ha tenuto a spiegare l’assessore alla Pubblica istruzione Fiovo Bitti, per cercare di venire incontro alle richieste del dirigente scolastico Riccardo Agresti che nei giorni scorsi era tornato a chiedere l’uso del Polifunzionale, senza successo. E dopo la bocciatura da parte della Asl, come spiegato dallo stesso Agresti, dei pic-nic all’aria aperta, la palestra è l’unica alternativa utile per accontentare il preside che vuole rispettare a pieno i suggerimenti dell’Istituto Superiore di Sanità in termini di distanziamento quando non si porta la mascherina. Nel suo rapporto l’ISS suggerisce di mantenere una distanza di due metri. Distanza impossibile da mantenere, come spiegato dal dirigente scolastico, in classe. E così, posizionati i banchi a rotelle in palestra, prelevati quelli in più necessari per far “accomodare” tutti i bambini, dalla Don Milani di Valcanneto (diretta sempre da Agresti) e sanificati gli ambienti, da lunedì si tornerà dunque a mangiare un pasto “caldo”. E il dirigente scolastico ha voluto ringraziare i genitori che hanno aiutato la scuola a traslocare i banchi a rotelle da Valcanneto a Ladispoli. “E’ bello sapere che c’è ancora chi ama i bambini”, ha detto Agresti. “Finalmente, a partire da lunedì, i bambini potranno quindi mangiare un pasto caldo, al coperto, nella palestra che è stata appena sanificata da una ditta pagata dalla scuola”. E Agresti fa notare come invece la sanificazione alla Don Milani sia stata effettuata a carico del Comune. “Personalmente mi dispiace aver creato problemi alle squadre che usavano la palestra”, ha proseguito il dirigente scolastico. “Proprio per non creare loro problemi e poter proseguire le lezioni di scienze motorie (che ora si svolgeranno solo in aula), avevamo presentato altre proposte. Ma la sala polifunzionale intitolata al povero Marco (che si starà rivoltando nella tomba a causa del mancato utilizzo della sala intitolata inutilmente a suo nome) rimarrà vuota e deserta”.