LADISPOLI – “Se lo sport, piano piano sta riprendendo la sua attività interrotta da 365 giorni, a Ladispoli sta accadendo qualcosa di davvero inaspettato”. Non è piaciuta la decisione di dirigenza scolastica e amministrazione comunale di trasformare la palestra della Melone in una sala mensa per garantire la distanza di due metri tra gli alunni, come richiesto dal dirigente scolastico Riccardo Agresti. A puntare i riflettori sulla vicenda sono le associazioni sportive che nelle ore pomeridiane avevano la possibilità di utilizzare la palestra per gli allenamenti. A criticare la scelta in particolare è la Basket Ladispoli: «Se lo sport, piano piano sta riprendendo la sua attività interrotta da 365gg, a Ladispoli sta accadendo qualcosa di davvero inaspettato. La palestra dell’IC Corrado Melone diventerà un refettorio per gli alunni della scuola Corrado Melone, in base alle direttive della circolare del Ministero della Salute, i bambini non pranzeranno in aule o all’aperto ma in un luogo nato per fare attività motoria ed educazione fisica nell’orario curricolare e attività sportiva dopo le ore 17. Le dinamiche di come ciò possa accadere dall’oggi al domani ancora sono poco chiare – hanno spiegato dall’Asd – ma di certo è che dopo la pandemia questa è una bella tegola che dovranno affrontare le Asd che svolgono attività e campionati federali all’interno dell’impianto comunale, unico impianto regolare per lo svolgimento della pratica sportiva pallacanestro».


