“La scuola in un Clil”: gli alunni diventano insegnanti
Scuola e Università
20 Aprile 2021
Gli studenti delle classi 4A e 5A dell’indirizzo informatico del Marconi hanno avviato una collaborazione con l’IC Ilaria Alpi di Ladispoli
“La scuola in un Clil”: gli alunni diventano insegnanti

giuseppe grimandi e valeria sensini*

A partire dal mese di febbraio 2021, gli studenti della classe 4A Informatica
(Federico Barrovecchio, Francesco Bevacqua, Riccardo Candidi, Valerio Gravanago, Giuseppe Grimaldi, Edoardo Harjau, Andreea Hodor, Giulia Milia, Luca Nocerino, Christian Porchianello, Valeria Sensini, Alex Stingaci, Giammarco Teodori e Francesco Tersigni)
e gli alunni della classe 5A Informatica
(Davide Brachetta, Pietro Pasquale De Luca, Francesco Fracassa, Emanuele Lepore e Daniele Noto)
dell’Istituto Superiore d’Istruzione Guglielmo Marconi di Civitavecchia si sono cimentati nel progetto: “La scuola in un Clil”.

Si tratta di un progetto di Pcto (alternanza scuola-lavoro) con metodologia Clil (Content and Language Integrated Learning), novità di quest’anno introdotta nella scuola dalla professoressa di lingua inglese Claudia Smeraglia.

«Si tratta di un’esperienza che trasforma noi studenti in insegnanti, infatti abbiamo dovuto preparare del materiale di supporto alle nostre lezioni per poi esporlo in inglese alle classi seconde e terze dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi di Ladispoli. Nella creazione di questi prodotti multimediali, ci siamo interfacciati con i primi ostacoli dell’insegnamento, dovendo rendere tutto comprensibile e interessante realizzando: cruciverba, puzzle, powerpoint e quiz divertenti in lingua utilizzando diverse App e siti come Kahoot. Gli ostacoli successivi sono legati alla parte più importante delle lezioni: la spiegazione. Noi alunni eravamo ormai dall’altra parte, quindi “teachers” e dovevamo esporre gli argomenti di educazione civica e letteratura senza mai dimenticarci dell’interazione umana con dei giovani alunni. Durante questa avventura siamo divenuti dei professori part-time, sperimentando la maggior parte degli aspetti di questo mestiere e fronteggiando le difficoltà di un lavoro impegnativo, dedito a saper trasmettere conoscenza, senza dimenticare di relazionarci in modo positivo e costruttivo con i ragazzi. Al termine di questa esperienza ci siamo ritrovati arricchiti sia da un punto di vista umano, in quanto gli alunni delle medie sono stati attenti e partecipi, ma allo stesso tempo abbiamo vissuto un orientamento ravvicinato nel campo dell’insegnamento. Inoltre, tutto ciò ci è servito anche come un potenziamento: culturale per via delle ricerche ed esposizioni dei lavori che abbiamo svolto e anche personale per quanto riguarda il dare qualcosa di nostro ai ragazzi delle medie, ricevendo altrettanto in cambio da loro. Gli alunni dell’Istituto Ilaria Alpi hanno richiesto il materiale da noi preparato per poterlo approfondire, facendoci pensare che abbiamo lavorato in sinergia ed armonia. Speriamo vivamente di poter ripetere questa esperienza anche il prossimo anno, magari coinvolgendo altre scuole e vedendoci di persona invece che attraverso uno schermo, perché in fondo – L’istruzione è ciò che rimane quando si dimentica tutto ciò che si era imparato a scuola -come detto da Albert Einstein- e noi ne abbiamo avuto la prova».

*4A Informatica Marconi