LADISPOLI – Il diniego del Comune all’uso del Teatro Vannini a mensa per il rispetto della distanza di 2 metri durante il pasto, l’utilizzo della palestra e dunque la sospensione all’interno della struttura dell’attività motoria da parte degli studenti, gli interventi di manutenzione effettuati dai genitori, finiscono all’attenzione dell’ufficio scolastico regionale, del garante per l’infanzia del Lazio, del dirigente scolastico Agresti e del sindaco Grando. A mettere nero su bianco i disagi che starebbero vivendo i ragazzi della Corrado Melone è il comitato dei genitori dell’istituto comprensivo. Nella missiva i genitori chiedono di «essere ricevuti e di poter valutare insieme (alle istituzioni interpellate, ndr) ogni possibile azione finalizzata a garantire che l’IC Melone sia dotato delle infrastrutture necessarie e più opportune a rendere la permanenza degli allievi dignitosa e sicura». Nella lettera il comitato genitori ripercorre le tappe che hanno portato alla realizzazione di due refettori all’interno del plesso e alla «sottrazione alla scuola della mensa la cui spesa viene in piccola parte tuttora pagata con un contributo mensile inserito nelle rate della mensa dei nostri figli». «Il disappunto dei genitori nasce – si continua a leggere nella lettera – non solo dall’aver assistito al netto peggioramento delle strutture dedicate alla consumazione dei pasti nella scuola scelta per i figli, ma anche dall’incomprensibile gestione degli spazi attuata dall’istituzione competente in tempi purtroppo di pandemia. L’uso del teatro Vannini potrebbe infatti permettere ai bambini turni per i pranzi più agili e tempi meno serrati. Offrirebbe cioè una dignità nettamente maggiore alla consumazione dei pasti. La soluzione attuale – prosegue la lettera – ha privato la scuola della palestra che non può più essere usata per lo svolgimento delle lezioni di scienze motorie, lezioni che il dirigente ha autorizzato adesso a praticare solo in spazi esterni». C’è poi la questione relativa alla manutenzione del plesso scolastico, «spesso svolti da genitori disponibili, mentre lo stabile, esternamente malridotto, è stato abbellito circa un anno fa, grazie a un invito rivolto dal dirigente ad artisti di tutta Italia che, accolto l’invito, hanno donato alla struttura la loro creatività, abbellendola gratuitamente con graffiti e murale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

