La Superlega è calcio oppure no?
Scuola e Università
18 Maggio 2021
L’iniziativa promossa da 12 squadre europee mette in dubbio meritocrazia e spirito competitivo
La Superlega è calcio oppure no?

eva celestini, eleonora ciuchi e matte brizi*

La Superlega sarebbe dovuta essere una competizione per squadre superiori, o che almeno si consideravano tali, le 12 squadre fondatrici (Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Juventus, Inter, Milan, Chelsea, Arsenal, Manchester United, Manchester City, Tottenham, Liverpool) avrebbe avuto accesso diretto alla competizione, senza doverselo guadagnare, così facendo però la meritocrazia e lo spirito competitivo che sono la base del calcio si sarebbero persi, ed è questa la prima critica mossa nei confronti di questo progetto. Oltre ai principi morali infranti un altro ostacolo è stato la Uefa, la società che gestisce le principali competizioni internazionali, infatti la Superlega voleva aggirare completamente la Uefa accaparrandosi tutti i profitti dei diritti tv. Chiaramente sono state prese subito delle misure cautelative dando un ultimatum a tutte le dodici squadre fondatrici, se fossero andati avanti con il progetto della Superlega sarebbe state escluse da ogni campionato e da ogni competizione europea, questa minaccia aggiunta a un dissenso quasi generale di ogni tifoso ha portato alla fine prematura della Superlega. La cosa che più ha sconvolto il mondo è stata la completa noncuranza nei confronti del gioco stesso e dei sentimenti dei tifosi, questi tiranni calcistici hanno pensato esclusivamente al loro tornaconto economico, ma il gioco del calcio non è solamente soldi e big-match, ma è anche una partita di serie D di domenica pomeriggio dove a scendere in campo sono giovani alla rincorsa di un sogno quasi impossibile e adulti con un lavoro che però ardono di passione per quella palla che gli ha fatti sognare e vivere emozioni che probabilmente una superlega non avrebbe mai potuto dargli.

*5B LSU Guglielmotti