TARQUINIA – “In riferimento ai fatti che si stanno susseguendo da ormai molte settimane e che mi hanno amareggiato, ho maturato la decisione irrevocabile di dimettermi dal partito della Lega”. Il sindaco di Tarquinia è lapidario sulla decisione di prendere le distanze dal partito di Salvini al termine di una lunga serie di colloqui che si sono susseguiti a tutti i livelli anche nella giornata di oggi dopo settimane di turbolenze interne.
All’origine dei problemi, questioni di correnti interne, destinate evidentemente a favorire gli amici degli amici a discapito di principi di meritocrazia, ma anche il progressivo allontanamento dei territori guidati dalla Lega dai vertici stessi del partito. La clamorosa decisione del sindaco di Tarquinia e di tutta la sua maggioranza, secondo i bene informati, sarebbe infatti destinata ad avere ulteriore seguito, a più livelli, a partire già dai prossimi giorni.
A pesare nel panorama generale della Lega in provincia di Viterbo, il caso Contardo, il vicesindaco del Comune di Viterbo sfiduciato nei giorni scorsi dal partito.
Tutto, in verità, è accaduto in pochi giorni: nominato dalla Lega come componente esterno della giunta Arena, Enrico Maria Contardo, vicesindaco di Viterbo con delega al Verde, non ha più avuto la fiducia del partito che gli attribuisce immobilismo amministrativo. Il gruppo provinciale, con il placet anche del senatore Umberto Fusco, ha prima chiesto al sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena un cambio di passo per dare nuovo slancio all’attività amministrativa (era venerdì scorso); pochi giorni dopo (lunedì) è arrivata la sfiducia della Lega a Contardo, il quale a sua volta ha rimesso il tutto nelle mani proprio del senatore Fusco, nella speranza, probabilmente, di un salvataggio e di un chiarimento che però non ci sono stati. Da qui una serie di confronti e scontri interni al partito, a tutti i livelli, fino alla posizione netta di oggi del sindaco Giulivi che, nonostante i tentativi del sottosegretario Claudio Durigon di farlo desistere dall’intento, ha lasciato il coordinamento provinciale della Lega e il partito stesso.
“Quando ho deciso di candidarmi con la Lega – spiega Giulivi – e di seguire il progetto di questo partito, accettando gli incarichi che mi sono stati attribuiti, l’ho fatto perché ci credevo, perché in questo partito politico avevo ritrovato degli ideali e i valori che la politica sembrava avesse perso; e soprattutto perché le persone con cui ho intrapreso questo percorso si riconoscevano in quegli ideali e in quei valori, in un concetto di militanza, impegno e sacrificio che viene da lontano e che noi cerchiamo di trasmettere anche alle nuove generazioni di amministratori locali che saranno il futuro di questa nazione. Con i coordinatori, gli amministratori, con lo stesso senatore Fusco abbiamo lavorato fin dall’inizio per far crescere la Lega nella provincia di Viterbo avendo sempre come primo ed unico obiettivo il benessere dei cittadini e insieme la salvaguardia del partito, con l’attenzione ed il rispetto delle linee indicate dal regionale e dal nazionale; ma alla luce degli ultimi episodi, con questa lettera manifesto la mia contrarietà a quelle dinamiche che reputo dannose per l’intero partito ma ancor di più per la serenità del mio operato amministrativo, che intendo proseguire avendo solo come unico obiettivo il bene e l’interesse dalla mia città, per cui sto rassegnando le mie dimissioni sia da coordinatore sia da leghista” .
“Ragionare da partito politico a mio avviso non significa avere piccole sentinelle pronte a spaccare e far nascere malumori – aggiunge Giulivi – ma creare cerniere e ponti per unire i territori, persone, idee, per crescere e diventare più forti, più uniti, lo credo ancora nonostante la mia decisione ed amarezza odierna. Per quanto sopra , il sottoscritto, tutti gli assessori e i consiglieri eletti nel gruppo della Lega di questo comune, i responsabili incaricati dei dipartimenti e da tutti i coordinamenti , non essendoci più le condizioni necessarie a proseguire serenamente nel partito, dichiarano la loro uscita irrevocabile dalla Lega Salvini Lazio”.
Il primo cittadino ha comunicato la decisione anche al leader nazionale Matteo Salvini mediante una formale lettera dopo i ripetuti dialoghi telefonici che si sarebbero susseguiti fino a questa mattina.


