Il riscatto di Bond: dal traffico di migranti ad imbarcazione-scuola per gli studenti del Calamatta
Scuola e Università
3 Luglio 2021
Il riscatto di Bond: dal traffico di migranti ad imbarcazione-scuola per gli studenti del Calamatta

CIVITAVECCHIA – Sequestrata nel 2018 dalla Guardia di Finanza di Otranto, nell’ambito di un’operazione di contrasto al traffico di migranti da parte di organizzazioni criminali internazionali, questa imbarcazione di 13 mt a vela e a motore è stata affidata al Tecnico Trasporti e Logistica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Calamatta” di Civitavecchia, con passaggio ufficiale di proprietà ad opera dell’Agenzia delle Dogane nel 2019 e arrivata a Civitavecchia nel luglio del 2020. Da allora è ospitata nel Cantiere Navale Giannini ed ora, grazie al progetto “Blue BOND 4climate” è pronta a scendere in campo, anzi in mare.
Il progetto “Blue BOND 4climate” si colloca nel Piano Estate 2020 ed è stato finanziato dal MIUR con i progetti PON nell’ambito del Contrasto alla povertà e all’emergenza educativa, con chiari riferimenti anche alle direttive europee in ambito di educazione all’ambiente. Infatti il progetto si inserisce nel filone di investimento della Commissione Europea (CE) sulla c.d. “Blue Growth”, la strategia a lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nel settore marittimo. La strategia riconosce che i mari e gli oceani rappresentano un motore per l’economia europea, con enormi potenzialità per l’innovazione e la crescita, e rappresenta il contributo della politica marittima integrata al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
L’imbarcazione sarà attrezzata con tecnologie avanzate per trasformarla in un laboratorio galleggiante finalizzato alla raccolta di dati utili sul rapporto tra emissioni, climate change e acidificazione dei mari e sull’avanzamento dell’inquinamento da plastica. Questo, insieme all’acquisto di sussidi didattici compensativi per l’integrazione e il potenziamento delle azioni di supporto al processo di inclusione degli alunni con disabilità e/o con disturbi specifici dell’apprendimento, consentirà di mettere in campo una didattica innovativa indirizzata a tutti gli studenti dell’istituto ma in particolare a quelli degli indirizzi Tecnico Trasporti e Logistica e del Tecnico Chimica Materiali e Biotecnologie.
“Gli studenti avranno così la possibilità attraverso una piattaforma appositamente creata dall’Istituto, di raccogliere dati, produrre ricerche e creare un archivio che potrà essere utilizzato anche in seguito – hanno spiegato dalla scuola – non solo, gli studenti coinvolti avranno la possibilità di sviluppare abilità personali e di relazione, grazie all’installazione di dispositivi per la connettività mobile e alle connessioni in remoto. Gli allievi presenteranno e condivideranno i lavori che hanno precedentemente svolto collegandosi in video-conferenza con gli altri studenti in aula, si promuoverà un ambiente generativo di apprendimento presentando contenuti e concetti in modo originale ed accessibile a tutti tenendo conto degli stili di apprendimento. Il progetto “Blue BOND 4climate” parte dalla consapevolezza dell’estrema rilevanza del settore nautico ed ambientale per la crescita dei territori. L’adattamento e il rafforzamento delle capacità dei sistemi di istruzione sono necessari per migliorarne la rilevanza per il mercato del lavoro: per conciliare coesione sociale e competitività, gli obiettivi delle politiche dell’istruzione devono essere concepite come complementari a quelli della politica economica e occupazionale. Con questa finalità l’Istituto Calamatta ha attivato delle convenzioni e collaborazioni con Enti ed Associazioni presenti sul territorio, come l’Università della Tuscia, la Capitaneria di Porto, Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, Centro per l’Impiego, aziende del settore degli indirizzi di studio, ma anche del Terzo settore come Il Ponte, Comunità Mondo Nuovo, Amici della Darsena. La nuova vita della Bond – concludono – sarà quella di traghettare gli studenti verso una nuova scuola, fatta di esperienze, integrazione ma soprattutto di speranza nel futuro”.