Economia e Lavoro
10 Luglio 2021
Basta cinghiali, anche Tolfa alla manifestazione di Coldiretti

TOLFA – Agricoltori e piccoli proprietari di orti in collina sul piede di guerra, a causa dell’invasione sempre più crescente di cinghiali. Lo scorso giovedì 8 luglio 2021, a Roma, in piazza Montecitorio si è svolta la giornata organizzata da Coldiretti per sensibilizzare e stimolare la politica a prendere decisioni rapide contro il problema degli animali selvatici, in particolare cinghiali, che stanno diventando un problema sociale. Questa è diventata ormai una emergenza nazionale che sta provocando l’abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali. Numerosi gli agricoltori e allevatori tolfetani e allumieraschi presenti all’evento. Tanti sono stati poi gli interventi dei ministri e dei parlamentari di tutte le rappresentanze politiche e ciò fa ben sperare che il problema possa trovare delle soluzioni in tempi brevi. Non è mai stato così alto l’allarme per l’invasione di cinghiali in Italia che, con l’emergenza Covid, hanno trovato campo libero in spazi rurali e urbani, spingendosi sempre più vicini ad abitazioni e scuole fino ai parchi dove giocano i bambini. Gli animali selvatici distruggono produzioni alimentari, sterminano raccolti, assediano campi, causano incidenti stradali e si spingono fino all’interno dei centri urbani dove razzolano con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone. Tra i partecipanti il consigliere comunale di Tolfa, Domenico Lucianatelli e l’ex sindaco di Tolfa oggi deputato, Alessandro Battilocchio, il quale ha sostenuto la causa. “Ho partecipato in piazza Montecitorio alla protesta promossa dalla Coldiretti per chiedere interventi urgenti contro la proliferazione della fauna selvatica – spiega l’onorevole Alessandro Battilocchio – ho incontrato in piazza tanti sindaci ed operatori provenienti dal nostro territorio, dove questa problematica è molto sentita, anche perché sono ingenti i danni che si stanno riscontrando. Ritengo che debbano essere garantite misure di contenimento e di controllo efficaci, perchè i danni sono enormi e ci sono anche problematiche legate all’incolumità pubblica. Mi sembra ci sia la volontà del Governo a mettere mano alla riforma della legge 157 del 1992, adeguando l’elenco dei soggetti che possono intervenire per il contenimento e il controllo della fauna selvatica”.