Economia e Lavoro, Politica
30 Luglio 2021
Uno sguardo sul mondo
Una mini Schengen per i Balcani

di ETTORE SALADINI

I leader di Serbia, Albania e Macedonia del Nord hanno annunciato di voler portare avanti il progetto della cosiddetta Mini Schengen, una zona di viaggio e commercio senza frontiere tra gli stati che membri. A rivelarlo è il Financial Times, che nell’articolo sottolinea come la scelta di questi stati sia un chiaro messaggio a Bruxelles. Gli stati balcanici sono vittima del lungo processo di adesione all’Unione Europea che ha generato frustrazione.

«Sappiamo che c’è stanchezza per quello che riguarda il processo di ingresso nell’UE […] Dobbiamo cercare di fare quello che possiamo per noi stessi, quello che possiamo fare per i nostri popoli, come possiamo espandere i nostri mercati», ha dichiarato il presidente serbo Alexander Vucic. La Commissione Europea ha, da parte sua, affermato di «aver sostenuto gli sforzi per integrare tutte e sei le nazioni dei Balcani occidentali in un mercato regionale comune», fermo restando l’obiettivo finale e più importante: l’adesione all’Unione Europea. Nonostante le dichiarazioni di Bruxelles, il Financial Times sottolinea che  lo stimolo all’adesione è molto basso tra le potenze del blocco. Un appetito destinato a scemare ancora dopo le elezioni di settembre in Germania. Elezioni che porteranno alla fine dell’era di Angela Merkel, una delle principali sostenitrici dell’integrazione balcanica.