Ancora una novità al porto di Civitavecchia. Oltre alle crociere e alle Autostrade del Mare, infatti, il porto vuole cercare di recuperare terreno in un settore, quello dei container, che in questi anni non è riuscito a svilupparsi adeguatamente, nonostante le potenzialità garantite ad esempio dalla domanda del vicino mercato di Roma o dalla profondità dei fondali. Uno degli obiettivi che si è posto anche il presidente dell’Adsp Pino Musolino, dal momento del suo insediamento a Molo Vespucci. E l’avvio lunedì, proprio da Civitavecchia, di un nuovo importante collegamento, rientra proprio in quest’ottica. Civitavecchia sarà infatti porto di riferimento per un collegamento diretto con Shanghai, ad opera di Rif Line, casa di spedizioni e operatore logistico con base a Fiumicino, che ha deciso di noleggiare a lungo termine due navi portacontainer da circa 1.100 Teu di capacità che scaleranno con frequenza almeno quindicinale il Roma Terminal Container dello scalo laziale. Un’iniziativa innovativa, una sfida lanciata ai grandi colossi della logistica, che vede ancora una volta Civitavecchia protagonista. D’altronde il costo dei noli, negli ultimi mesi, è arrivato alle stelle, tanto da rendere conveniente l’impiego appunto di piccole navi da 1.000 Teu di capacità, come quelle noleggiate da Rif Line, che garantirà un collegamento diretto – senza scali intermedi – ed un transit time inferiore a due settimane contro i circa 20 giorni delle grandi portacontainer, oltre ad offrire mensilmente una possibilità di 2.000 Teu sia in import che in export.
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