Scuola, la Rete degli studenti torna a manifestare
Scuola e Università
13 Settembre 2021
I ragazzi e le ragazze oggi davanti al Guglielmotti: ''Il futuro è nostro ripartiamo da zero''
Scuola, la Rete degli studenti torna a manifestare

CIVITAVECCHIA – La Rete degli studenti medi torna a manifestare. Oggi 13 settembre le studentesse e gli studenti in tutta Roma rientrano a scuola, dopo quasi due anni stravolti della pandemia, e la Rete ha manifestato davanti a decine di scuole e al ministero dell’istruzione.

Anche a Civitavecchia gli studenti e le studentesse erano davanti al liceo Guglielmotti per chiedere a gran voce che le nuove generazioni vengano ascoltate e coinvolte: “Chiediamo – hanno spiegato – che si riparta da zero, in particolare per quanto riguarda le tematiche ambientali, siamo stanchi e stanche di vedere la nostra salute calpestata in un momento in cui si parla così tanto di salute pubblica e la crisi climatica è sempre più evidente. Specialmente nel nostro territorio c’è bisogno di un cambio di passo sostanziale nel rispetto dell’eco sistema”.

“Questa generazione – dichiarano gli organizzatori della Rete degli Studenti Medi Roma – ha subito le peggiori conseguenze della pandemia: la chiusura delle nostre scuole ha evidenziato le enormi contraddizioni presenti fra le mura delle nostre aule e nella nostra società. Ora basta: studentesse e studenti non sono più disposti a portare sulle proprie spalle il fallimento di questa classe dirigente. C’è bisogno di cambiare tutto e noi vogliamo essere la prima generazione a farlo: vogliamo zero compromessi sul nostro futuro”.

Le azioni di fronte alle scuole sono solo il primo passo di un percorso di mobilitazione generazionale.

“Nei prossimi mesi – hanno concluso – faremo sentire con forza la nostra voce: le giovani generazioni chiedono di essere coinvolte nei processi decisionali ad ogni livello che porteranno all’uscita del Paese della pandemia e alla costruzione di un mondo nuovo. Siamo nel bel mezzo di una crisi climatica,  l’isolamento e la solitudine di questi mesi difficili hanno inferto una ferita profonda nella psiche di troppi ragazzi; i limiti della didattica a distanza sono sempre più evidenti. Il futuro è nostro e abbiamo intenzione di prendere tutto lo spazio che meritiamo.  Siamo a un punto di svolta: è il momento di ripartire da Zero”.

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