Taglio del nastro per la nuova scuola Calamatta, completamente rimessa a nuovo dopo l’incendio del 2018 che la devastò. Un momento importante per il plesso di via Don Milani con il suo dirigente scolastico Vincenza La Rosa che ha chiamato a raccolta i suoi alunni per un momento davvero speciale. Nel piazzale antistante l’edificio totalmente ristrutturato si è tenuta una cerimonia conclusa dal rituale taglio del nastro. A dare il via alla mattinata è stato l’intervento di La Rosa che ha ringraziato l’assessore ai Lavori pubblici Sandro De Paolis e il sindaco Ernesto Tedesco «per aver ultimato in così poco tempo questa meravigliosa scuola. Posso dire senza timore di smentita che sono stati tutto arrosto e niente fumo. È stata un’opera ardua e coraggiosa ma l’edificio è ora bello, accogliente e ospitale. Ci sono tante luci e poche ombre, in un momento dove nel mondo della scuola di ombre se ne allungano parecchie. Valorizzare la scuola vuol dire favorire la cultura e l’istruzione promuovendo capitale umano. Voglio ringraziare anche questo meraviglioso corpo docente appassionato, soprattutto le vicepresidi Antonelli e Pizzino. Voglio fare un augurio ai ragazzi, volgete il volto al sole e le ombre cadranno dietro di noi». De Paolis, evidentemente soddisfatto per il traguardo raggiunto, ha voluto però spendere qualche parola per i suoi uffici e, in particolare, per l’ingegner Ubaldi. «Ricordo lo scetticismo e l’incredulità quando – ha ricordato – durante le riunioni ho detto che i lavori sarebbero terminati per l’inizio dell’anno scolastico e ora ci siamo. Si poteva fare meglio? Certo. Si può migliorare? Sì. L’edilizia scolastica è un campo molto complesso, soprattutto in questo periodo. C’è tanta burocrazia di mezzo e abbiamo dovuto accendere un mutuo perché l’assicurazione pagava a consuntivo ma ce l’abbiamo fatta. Oggi è una fiaba a lieto fine, una bella pagina». L’assessore ai Lavori pubblici ha ricordato che le scuole del Comune sono vecchie, come ad esempio quelle di via XVI Settembre e la Cialdi. «Stiamo programmando – ha detto De Paolis – interventi su altri plessi in modo da essere pronti quando arriveranno i finanziamenti ottenuti. Ora – ha concluso rivolgendosi ai ragazzi presenti – il futuro siete voi, dovete metterci del vostro per risollevare questo mondo che si sta un po’ perdendo». I ragazzi, tutti vestiti con maglie bianche, hanno intonato – guidati dai docenti – l’Inno di Mameli. Presente anche il deputato Alessandro Battilocchio che ha commentato: «Mi sembra il modo migliore per iniziare l’anno scolastico. Questa è una pagina di buona amministrazione. L’incendio alla scuola è stata una ferita per la comunità locale ma non ci siamo fermati e abbiamo saputo reagire, un bel segnale di speranza». Subito dopo ha preso la parola il vescovo di Civitavecchia e Tarquinia Gianrico Ruzza che rivolgendosi ai piccoli alunni ha detto: «Un doppio motivo per voler tornare a scuola. Sarà faticoso ma è bello che abbiate riconquistato la scuola». Dopo la benedizione del presule uno studente e un’insegnante hanno letto due
preghiere, poi il taglio del nastro e un momento di festa per alunni, personale scolastico e istituzioni.
Dopo il taglio è arrivato anche il sindaco Tedesco che ha espresso soddisfazione per l’evento.
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