Taglio del nastro alla Calamatta
Scuola e Università
20 Settembre 2021
L’istituto di via Don Milani riapre le porte dopo l’incendio del 2018
Taglio del nastro alla Calamatta

Taglio del nastro per la nuova scuola Calamatta, completamente rimessa a nuovo dopo l’incendio del 2018 che la devastò. Un momento importante per il plesso di via Don Milani con il suo dirigente scolastico Vincenza La Rosa che ha chiamato a raccolta i suoi alunni per un momento davvero speciale. Nel piazzale antistante l’edificio totalmente ristrutturato si è tenuta una cerimonia conclusa dal rituale taglio del nastro. A dare il via alla mattinata è stato l’intervento di La Rosa che ha ringraziato l’assessore ai Lavori pubblici Sandro De Paolis e il sindaco Ernesto Tedesco «per aver ultimato in così poco tempo questa meravigliosa scuola. Posso dire senza timore di smentita che sono stati tutto arrosto e niente fumo. È stata un’opera ardua e coraggiosa ma l’edificio è ora bello, accogliente e ospitale. Ci sono tante luci e poche ombre, in un momento dove nel mondo della scuola di ombre se ne allungano parecchie. Valorizzare la scuola vuol dire favorire la cultura e l’istruzione promuovendo capitale umano. Voglio ringraziare anche questo meraviglioso corpo docente appassionato, soprattutto le vicepresidi Antonelli e Pizzino. Voglio fare un augurio ai ragazzi, volgete il volto al sole e le ombre cadranno dietro di noi». De Paolis, evidentemente soddisfatto per il traguardo raggiunto, ha voluto però spendere qualche parola per i suoi uffici e, in particolare, per l’ingegner Ubaldi. «Ricordo lo scetticismo e l’incredulità quando – ha ricordato – durante le riunioni ho detto che i lavori sarebbero terminati per l’inizio dell’anno scolastico e ora ci siamo. Si poteva fare meglio? Certo. Si può migliorare? Sì. L’edilizia scolastica è un campo molto complesso, soprattutto in questo periodo. C’è tanta burocrazia di mezzo e abbiamo dovuto accendere un mutuo perché l’assicurazione pagava a consuntivo ma ce l’abbiamo fatta. Oggi è una fiaba a lieto fine, una bella pagina». L’assessore ai Lavori pubblici ha ricordato che le scuole del Comune sono vecchie, come ad esempio quelle di via XVI Settembre e la Cialdi. «Stiamo programmando – ha detto De Paolis – interventi su altri plessi in modo da essere pronti quando arriveranno i finanziamenti ottenuti. Ora – ha concluso rivolgendosi ai ragazzi presenti – il futuro siete voi, dovete metterci del vostro per risollevare questo mondo che si sta un po’ perdendo». I ragazzi, tutti vestiti con maglie bianche, hanno intonato – guidati dai docenti – l’Inno di Mameli. Presente anche il deputato Alessandro Battilocchio che ha commentato: «Mi sembra il modo migliore per iniziare l’anno scolastico. Questa è una pagina di buona amministrazione. L’incendio alla scuola è stata una ferita per la comunità locale ma non ci siamo fermati e abbiamo saputo reagire, un bel segnale di speranza». Subito dopo ha preso la parola il vescovo di Civitavecchia e Tarquinia Gianrico Ruzza che rivolgendosi ai piccoli alunni ha detto: «Un doppio motivo per voler tornare a scuola. Sarà faticoso ma è bello che abbiate riconquistato la scuola». Dopo la benedizione del presule uno studente e un’insegnante hanno letto due
preghiere, poi il taglio del nastro e un momento di festa per alunni, personale scolastico e istituzioni.

Dopo il taglio è arrivato anche il sindaco Tedesco che ha espresso soddisfazione per l’evento.

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