ROMA – Usufruendo del beneficio di lavorare all’esterno del carcere, era uscito senza più tornarvi. I fatti risalgono a dicembre 2019. Protagonista un bosniaco di 26 anni. Ora a distanza di quasi due anni l’uomo è stato ritrovato in una baracca nel campo nomadi di via Luigi Candoni, a ridosso di una fitta boscaglia che, in caso di necessità, avrebbe dovuto favorirne la fuga. A scoprire il nascondiglio dell’uomo, dopo una laboriosa attività investigativa sono stati, in collaborazione fra di loro, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del XI Gruppo Marconi, diretto dal Dirigente Emanuele Moretti e personale dell’XI Distretto San Paolo, diretto da Michele Peloso. Individuato il settore dell’accampamento dove l’alloggio si sarebbe potuto trovare, gli operanti hanno bloccato tutte le possibili vie di uscita, posizionando 9 unità operative nella parte posteriore e laterale e 8 unità operative nella parte anteriore. Gli agenti hanno proceduto alla perquisizione di tutti i manufatti presenti, rintracciando il giovane e arrestandolo; il tutto nonostante la complicità assicuratagli da amici e familiari, che facevano un servizio di vigilanza e sorveglianza continuativa, per informarlo di un eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Il 26enne è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

