Il civitavecchiese David Trotti è stato inserito da Fortune Italia, nel numero di ottobre, tra i primi 100 welfare specialist a livello nazionale. Un bel riconoscimento per una professionalità partita da Civitavecchia ma ora riconosciuta in tutta Italia. Dopo Mondo Convenienza, dove era direttore del personale e delle risorse umane, la carriera di Trotti è decollata, ora è direttore del personale di diverse aziende, vicepresidente nazionale Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale) e presidente del gruppo Aidp del Lazio. Un riconoscimento che arriva dopo anni di lavoro e di impegno da parte di Trotti su benessere e welfare aziendale, cercare di trovare un punto di contatto tra l’azienda e il lavoratore. «Questo – ha detto Trotti – sarà un tema con cui i giovani si dovranno confrontare nel futuro. Un campo su cui prepararsi e con cui si troverà parecchio lavoro. Il mondo del lavoro di Civitavecchia ha un forte bisogno di specializzazione, trovare strade di competenza perché le aziende cercano competenze. C’è una grande attenzione – ha sottolineato – per le competenze trasversali come saper lavorare in team, avere voglia di imparare. Il volontariato, ad esempio, aiuta in questo». In un momento difficile come questo, con la disoccupazione cittadina alle stelle, Trotti ha un consiglio per i giovani. «Si può investire – ha detto – nella capacità di ragionare in termini di valorizzazione delle cose che si hanno. Mettere in atto un piano di crescita e non cercare un lavoro ma costruire una professione e investire costantemente su se stessi anche quando ci sono risultati negativi». Per Trotti è fondamentale coltivare le proprie passioni, non spegnere i propri sogni. Parole di sprone e di rassicurazione per i giovani, e non solo. «Questo premio – ha aggiunto Trotti riferendosi alla nomina di Fortune – è importante ma lo è ancora di più il fatto che lavorare in questo campo permetta di vivere gli aspetti della propria etica, ad esempio permettendo di avere una copertura sanitaria ai lavoratori. Il welfare consente di unire la sfera personale a quella lavorativa».
Quando il benessere dell’azienda incontra quello dei lavoratori tutti ne beneficiano.
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