Cronaca, Scuola e Università
19 Ottobre 2021
Ancora studenti in sciopero nella Tuscia: gli orari scaglionati non coincidono con i mezzi di trasporto

MONTALTO – Scuola, ancora studenti in sciopero nella Tuscia contro gli orari delle lezioni. Lunedì hanno manifestato i ragazzi dell’istituto superiore Francesco Orioli di Viterbo frequentato anche da studenti del litorale. Sul caso prende la parola il consigliere comunale d’opposizione del Comune di Montalto, Francesco Corniglia: «Il dovere della politica è ascoltare queste proteste perché nascondono problemi concreti e reali che si riversano sulle famiglie. É dovere degli amministratori regionali trovare una soluzione per coordinare le uscite dagli istituti scolastici con gli orari dei mezzi di trasporto – dice Corniglia – L’assessore regionale ai trasporti e la presidente Cotral si siedano al tavolo e trovino mezzi e fondi per consentire agli studenti un rientro a casa in orari decenti. Non é accettabile che in alcuni casi lo studente stia fuori casa per dodici ore, arrangiandosi con un panino o un pezzo di pizza. Come può essere accettato questo? E il benessere e la salute dei ragazzi? Che ne pensa l’assessore alla Sanità regionale? É normale che un adolescente aspetti un mezzo di trasporto per più di un’ora e mezza per strada? Ne giova la sua salute? E il suo tempo libero che fine fa? – prosegue il consigliere – E il tempo per studiare dove lo trova?» «Come giá esposto giorni fa – aggiunge – porto un esempio concreto che riguarda proprio l’istituto Orioli. Tratta Viterbo-Montalto di Castro: ingresso ore 8, orario di uscita da scuola 14,10, corsa Cotral per il ritorno a Montalto ore 14 e successivamente ore 15,45 il che vuol dire tornare a casa alle 17. Ingresso ore 9,40, orario di uscita da scuola 15,50, corsa Cotral per il ritorno a Montalto 15,45 e successivamente 17,25, il che vuol dire tornare a casa alle 18,40. Come é possibile avere un vuoto di un’ora e 45 minuti tra una corsa e l’altra? La Regione non ha i soldi per pagare una corsa aggiuntiva? Cotral non ha mezzi o autisti sufficienti? Servono risposte e chi ha responsabilità deve darle. Rivedere l’ingresso scaglionato alle 8 e alle 9,40, riprendere in considerazione la dad, potenziare i mezzi pubblici. Le famiglie non possono farsi carico di questi problemi e risolverli pagando ogni giorno il pranzo fuori casa ai propri figli o andarli a prendere sostituendosi ai mezzi pubblici per i quali hanno giá pagato l’abbonamento. Inutile che la politica si riempia la bocca di vuote parole a favore dei nostri ragazzi se poi nel concreto vengono trattati così».