CIVITAVECCHIA – Passeranno l’intera giornata in presidio fuori i cancelli della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord i lavoratori della società Minosse. La società che si occupa dello scarico del carbone. Ad allarmare operai e sindacati la continua diminuzione dell’arrivo della carboniere e una mancata programmazione da parte della spa elettrica sul mantenimento dei livelli occupazionali. I sindacati hanno già chiesto un incontro con il presidente dell’Autorità portuale Pino Musolino e con i vertici Enel per pensare ad un futuro impiego in altri settori legati alla logistica. ”Preoccupazioni sul futuro lavorativo che in questo periodo stanno interessando – ha detto il referente della Filt Cgil Alessandro Borgioni in presidio insieme ai lavoratori di Minosse – tutto il personale impiegato nella centrali Enel italiane in via di dismissione. Per Minosse la continuità occupazionale non può che essere garantita nella logistica”.
“Stiamo valutando la possibilità – ha aggiunto Roberto Bonomi dell’Usb – di prorogare lo sciopero per altre tre giornate”.

