Gli alunni della IV di Santa Severa nord  intervistano la sindaca Bentivoglio
Amministrazione, Scuola e Università
31 Ottobre 2021
Gli alunni della IV di Santa Severa nord intervistano la sindaca Bentivoglio
La neo eletta prima cittadina di Tolfa si confronta con gli studenti

TOLFA – Gli alunni di Santa Severa Nord dell’istituto comprensivo di Tolfa hanno intervistato la sindaca Stefania Bentivoglio. “Gentilissima sindaca Stefania Bentivoglio, noi siamo i tredici alunni della classe IV primaria del plesso di Santa Severa Nord. Insieme alla nostra maestra Daniela Agostini vorremmo farle alcune domande riguardo alla sua neoelezione da sindaca”, hanno detto i ragazzi. Soddisfatta la sindaca che ha accolto la proposta: «È un piacere rispondere alle vostre domande – ha detto la sindaca – . Conservo un bellissimo ricordo della scuola di Santa Severa perché è stata la prima scuola dove ho potuto insegnare musica. Parliamo di almeno 14 anni fa, era il 2007. E con la vostra maestra Daniela abbiamo viaggiato per tanto tempo insieme«. Quindi le domande.Lei, Stefania Bentivoglio, è la prima donna sindaco di Tolfa. È soddisfatta di aver raggiunto questo traguardo? Dire di essere soddisfatta, forse, è poco. Sono soddisfatta di aver raggiunto un bellissimo risultato insieme alla mia squadra, quindi insieme a tutte le persone che hanno scelto di candidarsi per servire la propria comunità, ma direi di sentirmi “onorata” di essere stata scelta dai cittadini di Tolfa e Santa Severa nord. Come si sente a rivestire questo ruolo?Mi sento profondamente grata e “onorata” di essere la “prima cittadina”. So di avere sulle spalle una grandissima responsabilità e un grandissimo compito al quale intendo dedicare forze, tempo e idee. Che cosa l’ha spinta a voler diventare sindaca?Ci ho pensato tanto. Diventare sindaca vuol dire essere in prima linea sempre. A volte si tratta di dover fronteggiare cose meno piacevoli e complesse, altre volte invece ci si confronta su temi interessanti e su opportunità di sviluppo fantastiche. Io ho scelto di candidarmi per portare avanti i percorsi già iniziati nella precedente consiliatura e perché vorrei dare il mio contributo attivo per il mio paese. Da quanto tempo aveva maturato questa intenzione? Ci pensavo da un po’ di tempo, diciamo forse un paio di anni, poi ho scelto definitivamente questa estate dopo aver chiuso un percorso di studi a Roma. La scuola è importante anche da grandi.Secondo il suo pensiero, perché la cittadinanza di Tolfa avrebbe scelto lei come sindaco?Ccredo di avere, nel tempo, costruito dei rapporti saldi di comunicazione con la mia cittadinanza, fatti di ascolto e di buona volontà nella risoluzione dei problemi. Sono convinta che il dialogo sia fondamentale per provare a risolvere le situazioni e, probabilmente, questa mia propensione mi ha aiutata.Quali progetti vorrebbe realizzare per il territorio di Tolfa e in particolare per la zona di Santa Severa Nord? Tolfa e Santa Severa hanno possibilità interessanti. Tolfa può potenziare e valorizzare ancora di più il centro storico, ci piacerebbe entrare nel circuito dei “Borghi più belli di Italia” così da poter incrementare il flusso turistico. Farlo non è semplice e prevede l’attivazione di tante situazioni quali un’attenzione particolare al decoro urbano, un piano viabilità, però abbiamo iniziato a lavorarci. Santa Severa merita invece, sicuramente, un’implementazione dell’impiantistica sportiva che permetterebbe a voi bambini di avere più opportunità, un miglioramento dei parchi giochi e magari la realizzazione di una piccola biblioteca per grandi e piccini. La nostra è una bellissima scuola ma avrebbe bisogno di più spazi o meglio avrebbe la necessità di avere aule più grandi. Cosa, secondo lei, si potrebbe fare per risolvere questo problema? È vero, nel tempo la scuola di Santa Severa si è arricchita di tanti altri bambini e bisogna agire per poter trovare nuovi spazi. Bisognerà provare a formulare un progetto: si tratta di coinvolgere un tecnico, redigere un progetto, provare ad ottenere i fondi di sovvenzionamento da parte dello Stato o della Regione e procedere. Anche questo è uno dei nostri obiettivi. Sicuramente lei sarà impegnata tutto il giorno ad amministrare il nostro paese. Ci potrebbe descrivere la sua giornata tipo da sindaca?La mia giornata è piuttosto ricca di cose. Io mi sveglio e salgo in Comune presto. Lì comincio a parlare con gli uffici, leggere le carte e gli atti, facciamo tante riunioni con gli assessori e gli altri consiglieri per poter decidere insieme come procedere su alcune situazioni. Resto in Comune fino alle 14 circa. Il pomeriggio, ritorno in Comune e continuo quanto rimasto incompleto. Nel frattempo ricevo i cittadini e rispondo al telefono e alle mail. Però, due pomeriggi a settimana mi dedico alla mia altra grande passione che è la musica. Quante persone l’aiutano nel suo lavoro? Tante persone. Ci sono ben 8 consiglieri con me tra cui un vicesindaco, 3 assessori e 4 consiglieri. Poi ci sono tutti i dipendenti degli uffici che lavorano sulle nostre idee. Le competenze di un sindaco e degli amministratori (assessori e consiglieri) sono sempre tantissime: a noi spetta trovare delle buone idee per sviluppare la nostra comunità, gli uffici sono coloro che ci aiutano a portare avanti i percorsi. E poi vi sono tantissimi volontari, tante persone che gratuitamente aiutano il paese in momenti speciali (pensiamo per esempio alla Protezione civile, ma anche tanti cittadini che decidono di partecipare alle attività della comunità).Sappiamo che anche il vice-sindaco è una donna! Immaginiamo sia per voi una grande soddisfazione. Ce la potrebbe descrivere?Sì, una grandissima soddisfazione. La vicesindaca di Tolfa si chiama Laura Pennesi, è una donna molto decisa e capace. Le sue materie sono: il bilancio del Comune (ovvero la gestione dei soldi del Comune) e la pubblica istruzione! In effetti, l’essere state entrambe elette è un successo personale ma ancor più un successo per aver raggiunto tale traguardo a nome di tutte le donne del nostro paese!Prova paura o ansia pensando che qualche cosa, nel suo lavoro, potrebbe essere non sempre facile da realizzare o che magari lei potrebbe fare qualche errore? Ammetto che sì, a volte ci penso. Penso che potrebbero esserci momenti difficili o situazioni veramente complesse. Poi però, penso anche che ci sono tante persone vicino a me che mi sanno consigliare e aiutare e, allora, mi rassereno e torno a sorridere. Gentilissima Sindaca Stefania, potrebbe aggiungere altri giochi al parco di Santa Severa Nord, quel parco che si trova di fronte alla nostra classe?.Non posso farti una promessa, ma sì, ho già preso appunti e proverò insieme ai miei consiglieri a portare nuovi giochi nel parco di fronte alla vostra classe.Le piacerebbe ascoltarci mentre cantiamo l’Inno d’Italia?Proverò ad esserci assolutamente.