TARQUINIA – “Incontro sulla legalità” giovedì scorso presso la Cittadella di Semi di pace, con la partecipazione di studenti, insegnanti e della dirigente scolastica dell’IIS “V. Cardarelli” di Tarquinia dottoressa Laura Piroli.
Un gruppo di studentesse ha presentato le attività svolte nell’ambito del “Laboratorio di Legalità e Cittadinanza”, guidato dalla professoressa Cinzia Brandi, referente scolastico per la Rete della Legalità Giovanni Falcone. Le alunne si sono soffermate su come questa tematica investa aspetti del quotidiano, su come nel piccolo ognuno possa contribuire o rafforzare una crescita consapevole del senso dello Stato, proprio di ogni società civile.
Il presidente Luca Bondi ha poi introdotto, quale ospite centrale dell’evento, il maresciallo in pensione Cesare Malvestuto che ha presentato il suo libro dal titolo “Nella vera storia… io c’ero”.
Intensa è stata la sua testimonianza, carica di tutta la sua dolorosa verità, ma emblema fortissimo di un ideale e di un alto senso dello Stato, a cui non è venuto mai meno, anche quando a essere minacciati erano i suoi affetti più cari, la sua famiglia.
«Eccezionale il coraggio del rappresentante dell’Arma – spiega la professoressa Alberta Iacobini – che è sembrato appartenere ad un periodo lontano, quando gli eroi, anche quelli meno noti, erano ammirati ed esempio per tutti, soprattutto per i giovani. Malvestuto è riuscito a trasmettere alla platea presente tutta la fede che ha animato e sostenuto la sua vita nella lotta contro la mafia; drammatici i passaggi quale testimone diretto sulla morte dei grandi servitori dello Stato; toccante la commozione nel ricordo degli eroi e di tutte le vittime della mafia».
<Proprio nella conclusione – aggiunge la professoressa Iacobini – il maresciallo ha mostrato l’orgoglio e l’onore di aver conosciuto e servito giganti come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici, la cui vita, intensa per umanità, rimane un esempio da seguire, da non dimenticare di fronte ad ogni forma di illegalità, per non rendere vano il loro sacrificio. La Cittadella di Semi di Pace si conferma, con questa iniziativa, come un laboratorio permanente di approfondimento, riflessione e incontro sui grandi temi che attraversano il mondo, il tempo e la nostra società».

