L’omicidio di Dario Angeletti ricostruito grazie alle telecamere
Cronaca
9 Dicembre 2021
L’omicidio di Dario Angeletti ricostruito grazie alle telecamere

TARQUINIA – Assassinato, vittima di una vera e propria esecuzione. Il professor Dario Angeletti, 52enne biologo marino, professore associato all’Università della Tuscia, è stato freddato mentre probabilmente a bordo della sua Volvo grigia cercava di fuggire dal parcheggio sterrato situato alle Saline di Tarquinia. Le telecamere di videosorveglianza dell’area, le testimonianze dei residenti vicini, certi di aver sentito intorno alle 15 un colpo d’arma da fuoco, non lascerebbero spazio a dubbi.

Oggi sarà eseguita a Roma l’autopsia sul corpo di Dario Angeletti, disposta dal magistrato della Procura di Civitavecchia Alessandro Gentile. A svolgere l’esame è stata incaricata la dottoressa Maria Rosaria Aromatario. L’esame autoptico stabilirà con esattezza la causa della morte e se la ferita alla testa riscontrata sul cadavere sia compatibile con il bossolo ritrovato ieri mattina dai Carabinieri, probabilmente di una pistola calibro 7,65. Le indagini degli inquirenti sono proseguite serrate per tutta la giornata di ieri, tra perquisizioni e interrogatori, concentrandosi in ambito familiare e personale. Accertamenti sono stati effettuati anche sul cellulare del professore: le celle telefoniche avrebbero contribuito a restringere il campo dei sospettati da parte degli inquirenti che nel tardo pomeriggio di ieri avevano già dato un nome e un volto all’assassino.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO GIULIVI: SOSPESE LE CELEBRAZIONI DI ACCENSIONE DELLE LUMINARIE – “Siamo sconvolti dalla morte del nostro concittadino Dario – le parole del sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi – Tarquinia da alcune ore sta vivendo uno dei suoi momenti umani più bui. Mi unisco al dolore dei famigliari e delle persone a lui più care, fiducioso che la giustizia faccia presto il suo corso”. Il sindaco Giulivi ieri ha disposto la sospensione delle celebrazioni dell’accensione delle luminarie, per lasciare spazio alla preghiera e alla riflessione. “Uno stimato professionista, di buona famiglia, una persona molto conosciuta in città – ha anche detto il sindaco Giulivi – La nostra comunità è sotto choc per un fatto così grave. Non abbiamo memoria di un delitto efferato nella nostra città. Non ci spieghiamo perché possa essere accaduto un delitto del genere che ha i contorni di una vera e propria esecuzione. Rileviamo due grandi incompatibilità: con la persona e con il nostro territorio: la tranquillità della nostra città e la persona, la sua onestà e mitezza”.

L’AVVOCATO PIRANI INCARICATO DAL COMUNE DI TARQUINIA L’amministrazione comunale ha anche nominato un legale, l’avvocato Paolo Pirani, per fare valere eventuali danni di immagine: “Il Comune di Tarquinia – spiega l’avvocato Pirani – mi ha contattato per tutelare eventuali danni d’immagine legati a questo efferato omicidio che a mente non si ricorda esserci stato in città. E questo per qualunque movente o qualunque ragione che possa essere sottesa a questo fatto. Nei prossimi giorni la mia nomina sarà formalizzata con apposita delibera. Siamo vicini a tutta la famiglia, molto nota in città. L’attività d’indagine è giusto che venga portata avanti nel massimo riserbo. Tutte le prove che devono essere acquisite servono ad evitare vizi procedurali che si possono ripercuotere sia a danno dell’indagine sia della persona offesa e anche dell’indagato. Se si è arrivati alla potenziale individuazione di un responsabile è proprio grazie a quanto la città di Tarquinia ha investito nelle telecamere che diventano un elemento essenziale a tutela e sicurezza del territorio. Risale a più di cento anni fa un episodio del genere avvenuto a Tarquinia”.

SOSPESA L’ATTIVITA’ DIDATTICA NEL POLO DI CIVITAVECCHIA Ogni attività didattica nel Polo di Civitavecchia sarà sospesa nelle giornate di oggi e di domani, 9 e 10 dicembre. «Per rispetto di Dario che oggi sarebbe entrato in aula», dicono dal Deb, il dipartimento Unitus dove insegnava. Dario Angeletti «amava il mare e ne aveva fatto il suo lavoro», affermano dal suo dipartimento. «Lo vogliamo ricordare sorridente, tra i suoi studenti, sulle sue barche, in mezzo al mare. Era un docente apprezzato e appassionato, come testimoniano i molti messaggi di cordoglio che stiamo leggendo in queste ore e che ci scaldano il cuore. Tutto ciò che negli anni aveva studiato, Dario lo trasmetteva con entusiasmo ai suoi studenti, che spesso lo sceglievano come relatore per le loro tesi», concludono. “La comunità dell’Università della Tuscia piange la scomparsa prematura di Dario Angeletti, Professore Associato in ecologia presso il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche – scrive l’Ateneo sui social -Dario si è distinto per la sua attività di ricerca su ecologia, genetica ecologica, biologia della conservazione e monitoraggio ambientale. All’Università ha dedicato tutto il suo impegno professionale e umano, profuso senza mai risparmiarsi, come ha dimostrato nel coordinare l’Unità di Ricerca Locale del Centro Interuniversitario di Ricerca sui Cetacei (CIRCE). Ci ha lasciati una persona gentile e uno studioso di spessore che ha arricchito la scienza e l’Ateneo, di ciò gli saremo sempre grati. Alla famiglia, agli amici e colleghi più vicini vanno le nostre più sentite condoglianze».

UN INTERO TERRITORIO SOTTO CHOC – Lo stato di choc per quanto accaduto abbraccia quindi le comunità di Tarquinia dove Dario risiedeva e lavorava, Civitavecchia dove lavorava. Tanti i messaggi di cordoglio sui social per un delitto che ha colpito una persona stimata e da tutti considerato un uomo mite.

INDAGINI CAPILLARI – Serratissimo il lavoro dei Carabinieri per primi ad intervenire sul posto con il comandante locale, luogotenente Stefano Girelli, il Comando provinciale di Viterbo con il comandante Andrea Antonazzo in persona e il Nucleo operativo della Compagnia di Tuscania. Sul posto anche la Polizia, i vigili urbani, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Le prime perquisizioni con interrogatori tra amici e parenti si sono svolte già nelle ore successive al delitto con gli inquirenti che in poco tempo sono riusciti a ricostruire i fatti e le modalità inquadrando il caso. Il delitto è avvenuto non lontano dal luogo in cui Dario Angeletti lavorava e si recava spesso: il laboratorio di Ecologia e Centro ittiogenico sperimentale situato nel borgo delle Saline. Proprio lo scorso 3 dicembre Angeletti, sposato con due figli, aveva partecipato come relatore al convegno “Forze evolutive in ambiente iperalino”. Inimmaginabile che di lì a poco sarebbe stato vittima di un omicidio. Dario Angeletti è stato ritrovato dai carabinieri seduto nella sua auto nel posto del guidatore, con la cintura allacciata e con una ferita sanguinante alla testa. “Un delitto inspiegabile”, le parole sconvolte della sorella di Dario Angeletti. Tutta la famiglia Angeletti è molto conosciuta a Tarquinia. Il papà di Dario, noto medico, ha curato intere generazioni. Per tuttala giornata di ieri la città di Tarquinia è stata meta di giornalisti e telecamere tv che hanno raccontato dell’efferato delitto. Nella tarda serata si è diffusa la notizia di un decreto di arresto pronto per essere firmato.