CIVITAVECCHIA – Rivedere il provvedimento prefettizio sull’obbligo del doppio turno di entrata degli studenti degli istituti superiori. È quanto chiedono i genitori del Marconi e del Guglielmotti, in una comunicazione invitata alle autorità competenti, quali Prefetto di Roma e Direttore Generale USR Lazio. Le famiglie hanno scritto anche ai Sindaci dei comuni di Allumiere, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa, chiedendo “di manifestarci la loro solidarietà caldeggiando e sostenendo, nelle sedi opportune – spiegano – la situazione di disagio che stanno vivendo tutti gli studenti del comprensorio”.
In riferimento al perdurare degli ingressi scaglionati e distribuiti sulle fasce orarie delle ore 8 e delle ore 9:40, i genitori degli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore “G. Marconi” e “P.A. Guglielmotti” di Civitavecchia continuano ad esprimere la loro preoccupazione sulla situazione di disagio che stanno vivendo insieme ai propri figli: il tempo dedicato allo studio fortemente limitato dal prolungamento delle lezioni, lo svolgimento delle attività extrascolastiche condizionate per i rientri che avvengono anche molto tardi, un’alimentazione inadeguata che ogni settimana sono costretti ad adeguare per l’alternanza delle due fasce orarie, un sistema di trasporti avaro di alternative che costringe gli studenti a giungere alle 8:30 a scuola, attendere un’ora ed entrare nel seconda fascia d’ingresso.
“Vista la differenza tra il nostro territorio e quello romano e della sua periferia ad altissima densità abitativa, nel rispetto di tutte le condizioni dettate dall’emergenza sanitaria e tenendo in considerazione una maggior serenità dei nostri figli – concludono – ci auguriamo che le autorità competenti possano presto ristabilire l’ingresso unico oppure affidare all’autonomia scolastica la definizione degli orari d’ingresso, eventualmente individuando come possibili fasce le ore 8 e le ore 9”.

