CIVITAVECCHIA – L’Italia alza gli scudi contro la variante Omicron e la Asl Roma 4 intensifica i controlli e, come fece per la Delta, attiva protocolli serrati per individuare possibili casi. Dai dati che stanno arrivando, infatti, la variante sembra altamente contagiosa ma ancora non ci sono certezze anche se la paura è che si assista ad una nuova impennata dei contagi. Ieri nel Lazio sono stati accertati altri tre casi.
I SEQUENZIAMENTI – “Ci stiamo muovendo richiedendo i sequenziamenti – ha detto il direttore del dipartimento di prevenzione aziendale Simona Ursino – soprattutto quando vengono rilevati tanti casi oppure quando i positivi vengono dall’estero”. Fondamentale il lavoro di contact tracing serrato che l’azienda sta mettendo in campo. Proprio ieri, infatti, a Civitavecchia sono stati rilevati altri 21 casi e 10 guariti che portano, al netto di comunicazioni esterne, i casi attualmente presenti in città a 193.
I CLUSTER – «Ci sono alcune positività – ha detto Ursino – in strutture per assistenza ad anziani del territorio. Stiamo tamponando tutti gli altri ospiti per bloccare il contagio ed evitare nuovi cluster. Non si tratta di situazioni allarmanti». I casi restano in isolamento. Mercoledì una nuova tornata di tamponi alla Rsa Madonna del Rosario dove erano state riscontrate tre positività.
MONOCLONALI – Ai due ospiti contagiati sono state somministrate terapie con anticorpi monoclonali. “I risultati – ha continuato Ursino – sono visibili in poche ore”. Proprio per questo la Asl Roma 4 sta cercando di spingere sui monoclonali. Fortunatamente, come ha spiegato il direttore generale dell’azienda Cristina Matranga, la “situazione è abbastanza stabile sia come numero di contagi che come pressione ospedaliera”. Attualmente, i ricoveri covid vengono gestiti dalla rete regionale con l’assessore alla Sanità alla Pisana Alessio D’Amato che annuncia anche un calo dell’occupazione dei posti letto in area medica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

