CIVITAVECCHIA – Brutta settimana per Civitavecchia sul fronte covid con i contagi che continuano a crescere mentre è massima l’attenzione ai cluster con una nuova positività nella Rsa Bellosguardo e il drive-in del porto è pronto al trasferimento. Ieri a Civitavecchia si sono registrati ben 21 nuovi contagi e 11 guariti che portano i positivi attualmente presenti in città a 207. Un numero consistente se si pensa che sabato scorso erano 136 i contagi conosciuti in città. Giorni da dimenticare e la possibilità di riaprire il reparto covid del San Paolo si fa sempre più concreta. «Al momento – ha spiegato il direttore generale della Asl Roma 4 Cristina Matranga – ancora non c’è l’imput dalla Regione, siamo in una posizione di attenta attesa. C’è una crescita dei contagi, non così esponenziale ma è sicuramente costante».
RSA – Insomma una situazione da non sottovalutare con la Asl Roma 4 che sta massimizzando gli sforzi per circoscrivere ogni cluster, soprattutto nei punti critici come le Rsa o le strutture per assistenza agli anziani dove nei giorni scorsi sono state rilevate alcune positività.
Il primo allarme è scattato per Madonna del Rosario dove erano stati rilevati tre positivi – ora saliti a cinque -, uno ricoverato, gli altri curati in struttura con la Asl che ha somministrato terapie con anticorpi monoclonali. Ma nei giorni scorsi si sono aggiunti positivi anche da alcune Rsa del territorio, due a Santa Marinella e una Tolfa.
Oggi un nuovo allarme, sembrerebbe essere stata infatti rilevata la positività di un sanitario della Rsa Bellosguardo che, come si ricorderà, fu il centro di un focolaio che portò il Sindaco a chiedere un cordone sanitario per isolare la struttura e si torna a temere proprio per le due Rsa che furono il centro di importanti focolai nel corso della prima ondata. Momenti delicati ma i protocolli sono serrati e nelle prossime ore si procederà con i tamponi su tutti gli ospiti che comunque sono tutti vaccinati. I positivi vengono isolati e pazienti e operatori delle strutture vengono tenuti sotto sorveglianza con molecolari ogni 48 ore.
MONOCLONALI – Un’arma importante potrebbero essere proprio le terapie con anticorpi monoclonali con la modalità di somministrazione in loco o a domicilio su cui la Regione sta spingendo molto. L’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato ha parlato, infatti, anche delll’apertura di covid hotel per la somministrazione dei monoclonali.
DRIVE – IN – A tutto questo si deve sommare il fronte scuole con le tre diverse fasi di testing T0, T5 e T10 che moltiplicano il numero di tamponi da effettuare. Una mole di lavoro non indifferente per la Asl Roma 4 con ildrive-indel porto in prima linea. Si è tornati infatti a muoversi su numeri importanti – oltre 500 test al giorno – proprio mentre arriva la notizia della imminente chiusura del punto portuale che dovrà trasferirsi fuori dallo scalo. Si pensa ad un’area adibita a parcheggio nei pressi del centro commerciale La Scaglia. Largo della Pace, infatti, dovrà essere riconsegnato all’Adsp in vista della ripresa a pieno regime del lavoro portuale. Il drive-in dovrebbe traslocare entro il 31.
VACCINI – Resta aperto anche il frontevaccinicon la campagna di somministrazione dei sieri anti covid che ora ha aperto, da pochi giorni, anche alla fascia 5-11 anni con un nuovo hub a Tvn, mentre proseguono le prime e le terze dosi presso l’hub portuale. «Sui vaccini – ha continuato il dg Matranga – abbiamo un buon numero di prenotazioni anche per i piccoli. Certo – ha sottolineato – lo sforzo del personale è notevole». Numeri sempre più alti con la Asl Roma 4 che si sta muovendo per cercare nuovi rinforzi che possano rinvigorire le forze dell’azienda sanitaria locale al lavoro, ormai da circa due anni, sul fronte della lotta al covid.
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