«I saldi vanno male, ma era ovvio». Inizia così una nota di Tullio Nunzi dell’associazione Meno poltrone più panchine che interviene alla luce dell’andamento delle vendite che si sta registrando in questa stagione di sconti invernali. «Nell’ultimo mese – continua – le prospettive di alcuni settori del terziario sono radicalmente mutate. Dopo un autunno di graduale ripresa tra paura, smart working e restrizioni per molti casi si tratta di un lockdown di fatto che sta affossando i fatturati». Per Nunzi «la paura frena le spese delle famiglie, durante i saldi le vendite hanno rallentato fino allo stop. Il 51 % dei consumatori dichiara di avere ridotto la frequenza di bar e ristoranti. A ciò – continua – si aggiunga una tempesta in corso sui prezzi da una parte le spese obbligate (le bollette) spingono le famiglie a tagliare spese». Inflazione e caro energia determinano poi incrementi non gestibili dal settore commerciale. «È in corso – conclude Nunzi – una rivoluzione a cui bisogna rispondere non in modo tradizionale, ma con strategie rivoluzionare; anche nella nostra città».
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