sofia palmieri*
Bagni intasati, allagati, senza più un impianto idrico sicuro e con le porte che nemmeno sono più in grado di chiudersi come dovrebbero. È quanto stanno ancora denunciando in questo giorni, a distanza ormai di un anno, gli studenti di diversi istituto cittadini, come Stendhal o Guglielmotti. Non bisogna soffermarsi soltanto sul fatto che purtroppo alcuni continuano a gettare nei water materiale di ogni tipo: in realtà il vero atto colpevole è la continua indifferenza sulla cura delle strutture scolastiche che ormai necessitano di una revisione e di un cambiamento. Non basta più la semplice pulizia mensile. Quei pochi provvedimenti presi nell’ultimo anno si sono rivelati temporanei e gli studenti mostrano la loro indignazione nei confronti di Città metropolitana. Gli alunni, attraverso i loro rappresentanti di istituto, auspicano che si possa organizzare al più presto una riunione affinché il comitato studentesco possa richiedere gli interventi degli enti preposti. Pochi bagni agibili in un istituto, porte che non si chiudono, problemi negli scarichi. Un problema dietro l’altro. «È fondamentale per i nostri diritti ricevere rispetto per i nostri bisogni – comunicano gli studenti – è necessario far sentire le nostre voci, ma non con un altro sciopero. Ci vuole un sistema più pratico».
*VA LSU Guglielmotti

