domitilla orlando*
L’incontro con Sami Modiano, sopravvissuto al campo di sterminio di Birkenau, ha dato modo a moltissimi studenti di ogni parte d’Italia di conoscere la storia delle violenze e delle ingiustizie subite da quello che, come molti altri, durante il nazifascismo era solo un bambino.
Ma non solo questo; l’incontro ci ha reso possibile conoscere un uomo gentile, sensibile e carismatico, che considera i giovani la speranza del domani, coloro ai quali spetterà il compito di tramandare la memoria della Shoah quando i testimoni diretti non ci saranno più.
Sami Modiano ha raccontato la sua esperienza di straziante violenza rispondendo alle domande poste da studenti di ogni età, dai più giovani delle scuole medie ai ragazzi più grandi del quinto liceo, interessandosi a noi come persone, esseri umani che stanno avendo la fortuna di vivere in un periodo storico che ci offre opportunità a lui negate.
Il suo dono per noi è stato la sua memoria, la possibilità di avere uno scorcio su quella che oggi ci appare come una vita drammaticamente ingiusta e dolorosa, ma anche e soprattutto quello di averci dato l’incarico di rendere la nostra generazione responsabile e attiva nella difesa dei diritti umani.
Grazie alla Fondazione Museo della Shoah per aver permesso a noi studenti di compiere un’esperienza così fondamentale e formativa, e grazie a Sami per la sua infinita gentilezza e umanità.
*III E Liceo Scientifico Scienze Applicate IIS G. Marconi


