Scuola e Università
3 Febbraio 2022
Il bullismo: cos’è e come si affronta

camilla renzi*

Il bullismo è una forma di prepotenza ricorrente e continuativa, in cui un ragazzo subisce forme di persecuzione e prova forte angoscia e svalutazione. La vittimma di bullismo vive un forte senso di impotenza per il fatto di non potersi e non sapersi difendere e sperimenta un pesante vissuto di emarginazione dal gruppo dei compagni. I comportamenti di bullismo si manifestano soprattutto durante la preadolescenza e l’adolescenza ed è un fenomeno che colpisce maschi e femmine indistintamente. Esistono due tipi di attacchi: il bullismo diretto e quello indiretto. Si parla di bullismo diretto quando gli attacchi nei confronti della vittima sono aperti: possono essere verbali ad esempio come la presa in giro,spintoni,minacce. Si tratta invece di bullismo indiretto quando gli attacchi sono nascosti,come accade ad esempio nel caso del pettegolezzo quindi l’obiettivo è quello di isolare ed escludere. Il bullo è perciò il protagonista attivo di aggressioni e prevaricazioni, mentre la vittima è colui che subisce ogni tipo di violenza. La vittima non fa nulla apparentemente per provocare l’aggressore ma il comportamento si ripete nel tempo. Il bullo è percepito come una persona aggressiva e spavalda che provoca sofferenza nell’altro; ha un alto livello di autostima,si sente forte e superiore. Secondo il mio parere il bullismo dovrebbe scoparire nel mondo, spesso il bullo si comporta in questo modo perchè ha subito la perdita di familiari, o perchè non riceve le attenzioni che desidera. I bulli non agiscono da soli ma spesso in branco. Per evitare tragedie è preferibile parlare con i propri genitori o con persone fidate.

*5B Liceo Guglielmotti