Maturità, gli studenti dicono
 


no alla proposta del Ministro
Scuola e Università
10 Febbraio 2022
Tanti in piazza per ribadire la contrarietà al nuovo esame di Stato
Maturità, gli studenti dicono no alla proposta del Ministro

damiano carbonari*

Appena qualche giorno fa il ministro Bianchi ha finalmente esposto le modalità che verranno potenzialmente introdotte per gli studenti e le studentesse dell’ultimo anno della maturità 2022. L’esame prevede la prima prova scritta, un tema di italiano, e la reintroduzione della seconda prova, che prevede un test sulla materia d’indirizzo; oltre a queste due prove un orale senza tesina, davanti alla commissione interna, con studenti e studentesse che oltre a rispondere alle domande dei propri docenti, dovranno presentare un elaborato riguardante il percorso di PCTO svolto nel triennio e uno di Educazione Civica. Potrebbe sembrare tutto normale fino a qui, questo esame infatti non presenta differenze dalle modalità utilizzate ancor prima che scoppiasse la pandemia; il problema principale, tuttavia, consiste nel fatto che proprio la pandemia non è finita, e non sono trovate soluzioni né da parte del Governo né dal Ministero per risolvere i grandissimi buchi didattici lasciati dal periodo di emergenza. In quel periodo siamo stati tutti costretti a vivere la scuola e tutta la sua socialità dentro le 4 pareti della nostra cameretta, siamo stati privati della socialità, abbiamo affrontato criticità che persistono al di fuori del percorso didattico che abbiamo svolto in questi anni, ma che riguardano in primis il percorso di formazione difficoltoso. I problemi che non hanno permesso agli studenti di avere pari possibilità di svolgere quest’esame sono di varia natura: l’isolamento vissuto ha incrementato drasticamente il numero di giovani affetti da disturbi psicologici, i quali non hanno avuto la giusta assistenza per poter continuare gli studi; sono mancati troppi spazi e il modo in cui il Governo ha deciso di gestire la situazione nelle scuole non ha fatto altro che accentuare le disparità socio-educative tra gli studenti, divisi tra chi ha la possibilità di frequentare in presenza e chi invece no; ci sono problemi di accessibilità alla scuola anche per quanto riguarda il fattore economico, spese come le mascherine FFP2 non sono alla portata di tutti e questo rappresenta un altro limite. Non si possono prendere decisioni così deterministiche senza creare un minimo di dialogo con gli studenti, che rappresentano quella fetta della scuola che risente di più dei problemi dell’ambiente che vivono. Questo non è un esame a misura di studente, perché non prende in considerazione tutte le criticità riscontrate in questi due anni alle quali non si è ancora data risposta; l’unica risposta che ci viene data consiste in un giudizio, una corsa alle valutazioni. Incasellarci dentro questo criterio di giudizio non può e non deve essere la soluzione per gli esami di quest’anno, perchè gli studenti e le studentesse non hanno bisogno di un esame che li valuti in base a quante nozioni sono in grado di apprendere, ma necessitano di un esame che lasci loro lo spazio che gli è stato sottratto per poter analizzare le situazioni e gli eventi che li circondano passando anche per le loro esperienze personali. Sarebbe ideale e necessaria una riconside
razione del Ministro su queste modalità , la soluzione sarebbe mantenere il maxi orale, come è stato fatto per le classi uscenti degli ultimi due anni, lo stesso trattamento deve essere riservato anche a quelle di quest’anno, che hanno vissuto con più intensità le lacune didattiche ed educative lasciate dalla pandemia. Per portare queste rimostranze, più di 100.000 studenti sono scesi per le piazze di tutta Italia il 4 febbraio con striscioni, cori e bandiere cantando “Gli immaturi siete voi”. Per rendere la scuola un posto più giusto per le persone che la abitano è necessario analizzarne i problemi per poi ripensarla, l’ascolto e il dialogo sono le uniche armi che possono permettere di costruire una scuola più giusta, che deve ripartire dalle sue fondamenta e dai suoi problemi più radicati per poi trovare la soluzione più accessibile a tutti.

*5B LSU Guglielmotti