ROMA – Una attività cominciata nei primi mesi di pandemia che ha assistito pazienti da tutta Italia con età media 50 anni. Assistiti anche 500 bambini.
Spegne oggi le sue prime due candeline il Day hospital Post-Covid della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, che ha seguito circa 3mila pazienti da tutta Italia. La struttura multidisciplinare, aperta a distanza di soli 2 mesi dall’esordio della pandemia di Covid-19, si è rivelata lungimirante. Nel mondo, infatti, si stimano oggi almeno in200 milioni le persone affette da long Covid. A rendere possibile il progetto la campagna di raccolta fondi ‘Insieme oltre il Covid’, promossa lo scorso ottobre. Anche Fondazione Angelini supportato la struttura attraverso una donazione. In particolare, l’intervento di Fondazione Angelini, impegnata nel sostenere iniziative nel campo del sociale, della salute e della cultura, ha contribuito a garantire la continuità del progetto. “Dall’inizio della nostra attività, abbiamo valutato 2.518 pazienti provenienti da tutta Italia, di età media 50 anni, per il 53% uomini”, commenta Francesco Landi, direttore Unità operativa complessa di Medicina interna geriatrica della Fondazione Policlinico universitario Gemelli e docente all’Università Cattolica, campus di Roma. “La maggior parte di queste persone – continua Landi – era stata ricoverata in ospedale (62%) e il 15% di loro aveva avuto necessità di cure in terapia intensiva. Abbiamo potuto valutare come solo il 20% dei pazienti a una distanza di 3 mesi dalla fase acuta di malattia aveva una guarigione completa, non lamentando più alcun sintomo Covid-relato. I sintomi persistenti più comunemente lamentati dai nostri pazienti sono stati fatigue (64%), dispnea da sforzo (63%), disturbi del sonno (45%), deficit di attenzione e memoria (38%), palpitazioni (35%), artralgie (35%), mialgie (35%), parestesie (28%)”.

