ROMA – Buone notizie per le imprese italiane ma il Lazio sembra arrancare. È cresciuto di 624 miliardi di euro (+25%)il fatturato di aziende e partite Iva nel 2021 rispetto al 2020, con oltre 120 miliardi aggiuntivi ”incassati” solo nel mese di dicembre.
E’ quanto emerge dall’analisi del centro studi di Unimpresa, che ha elaborato i dati del dipartimento delle Finanze relativi alla fatturazione elettronica. Nei dati fiscali di imprese e professionisti, la spia della ripresa economica del Paese lo scorso anno, ora minacciata dalla guerra in Ucraina. La crescita degli incassi di pmi e professionisti negli scorsi 12 mesi rispetto al 2020.Record a dicembre con oltre 120 miliardi di euro di incassi aggiuntivi. Boom delle costruzioni (+37%) e delle attività immobiliari (+18%). A livello territoriale, le variazioni più importanti si sono registrate in Emilia-Romagna (+38%), in Friuli-Venezia Giulia (+28%) e in Sicilia(+27%). L’aumento è trainato anche dalla corsa delle attività manifatturiere (+35%).
Nel Lazio, unica regione che non ha raggiunto la crescita in doppia cifra, aziende e partite Iva hanno incassato solo il 9% in più. Nei dati fiscali di imprese e professionisti c’è dunque la fotografia esatta della robusta ripresa economica del nostro Paese, cresciuta progressivamente negli scorsi mesi, ma seriamente minacciata, adesso, dal protrarsi della guerra tra Russia e Ucraina. Se a gennaio e febbraio 2021, l’imponibile risultava ancora in calo, rispettivamente con meno 16,5 miliardi e con meno 2,6 miliardi rispetto al 2020, quando ancora non era esplosa la pandemia da Covid, nei 10 mesi successivi il segno è stato sempre positivo.

