Commercio, Lazio e Viterbo ai primi posti per infortuni e morti sul lavoro
Economia e Lavoro
20 Gennaio 2023
Commercio, Lazio e Viterbo ai primi posti per infortuni e morti sul lavoro

Triste primato quello del commercio che conta i più alti numeri di infortuni fra tutti i settori

VITERBO – La richiesta arriva dall’ Usb, ed è quella di un tavolo permanente che analizzi il settore del commercio, in vista di stabilità e sicurezza. “Il lavoro nel Commercio viene considerato uno dei più sicuri, come ci si può far male o morire in un centro commerciale?Sotto la patina luminosa degli espositori e i sorrisi forzati dei dipendenti, si nascondono condizioni di sfruttamento e precarietà, a partire dalla gestione di orari e turni per arrivare alla mancata formazione e alle mansioni inadatte. I datori invece di assumere e stabilizzare il personale allungando i turni, imponendo straordinari, spesso non pagati. I lavoratori vengono adibiti a qualsiasi mansione sia necessaria in quel momento, si barcamenano fra lo scarico merci, la sistemazione degli scaffali, la gestione dei banchi e le casse, senza le adeguate protezioni e la specifica formazione. Una delle zone più esposte per i lavoratori è il magazzino, qui operano simultaneamente più persone con contratti, mansioni e datori diversi. I lavoratori in appalto, per esempio, non conoscono a fondo il luogo di lavoro e i suoi possibili rischi. Nello scarico e nella sistemazione della merce sono costretti a rispettare tabelle di marcia inumane, tempi di lavoro talmente frenetici che impediscono di porre la dovuta attenzione. Gli stessi problemi si ripercuotono all’interno del centro commerciale; la mancanza di dispositivi di protezione, della corretta turnazione delle mansioni e la stanchezza espongono i lavoratori ad infortuni, spesso con esito grave. Il non concedere neanche il giusto tempo di pausa per permettere il recupero fisico pesa ulteriormente sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Nella nostra Regione gli infortuni nel settore nel 2021 sono stati 3261, con un aumento del 111% rispetto l’anno precedente e risulta al 4° posto in una macabra classifica per i casi mortali, con sette lavoratori uccisi. Nella sola città di Viterbo il Commercio è al 6° posto per il numero degli infortuni su 21 settori analizzati. Come è emerso nell’inchiesta condotta da Usb Viterbo nel mondo del Commercio, il 70% dei lavoratori non conosce il proprio Rappresentante per la Sicurezza e mai lo ha visto in negozio. L’Rls è una figura fondamentale che vigila sul rispetto delle norme di salute e sicurezza e raccoglie le eventuali denunce dei lavoratori. Le istituzioni e gli enti preposti devono accendere i riflettori su questo settore, sempre più in fase di sviluppo in questa città, uno sviluppo fatto di mancanza di diritti e insicurezza. Chiediamo l’apertura di un tavolo permanente che analizzi davvero il settore, studiando la composizione della forza lavoro, per arrivare ad un accordo che tuteli stabilità e sicurezza”.

Usb Commercio

Luca Paolocci