Notte da lupi. Notte d’Europa. Notte da Roma. Le notti che avvicinano tanti tanti bambini allo stadio, quelle che sanno toccar le corde giuste, quelle del sentimento. Trascinata dal solito ennesimo Olimpico delle grandi occasioni, la Roma gioca una delle partite più belle del biennio Mourinho: missione compiuta, remountada completata, Salisburgo rispedito al mittente.
2-0 giallorosso tra mille bandiere: paga la scelta d’attaccare subito il primo tempo sotto la curva Sud, sontuoso Spinazzola dei vecchi tempi ad arare la fascia, sblocca Belotti e raddoppia il solito asso, chi accende e catalizza Olimpico e Roma, Paulo Dybala. Quasi una coppia rosanero, quella ex Palermo, un’affinità perfetta, che giovedì sera stavolta ha reso l’assenza di Tammy Abraham meno dura da digerire.
Nella ripresa gestione, compattezza, amministrazione, esperienza: solite armi mourinhane. Tremendamente fertili e concreti nel cammino europeo. Mou stavolta sorridente anche in conferenza stampa. Meno teso, più soddisfatto.
La Roma supera i playoff e conquista la fase finale d’Europa League: oggi sorteggio ottavi, il popolo giallorosso scoprirà la sua prossima destinazione naturale.

