Le prove generali verso il ciclismo del futuro. Il Tour de France 2023, che partirà oggi da Bilbao per chiudere il 3405 chilometri previsti verso il traguardo dei Campi Elisi, sarà il primo del nuovo ciclismo sperimentale. Si procede verso la spettacolarizzazione del tutto: uno sport più moderno, più veloce, più televisivo. Lo Show allo stato puro. E se funzionerà, sarà riconfermato anche negli anni avvenire. Un Tour completamente sperimentale: addio alle lunghe cronometro, addio ai tamponi sperimentali, addio alle grandi salite. Tappe brevi, alcune brevissime. Concitazione e fibrillazione: ribadiamo, la spettacolarizzazione del Tour. E sarà ancora la lotta tra i due più grandi del momento quella a tener col fiato sospeso gli amenti del ciclismo internazionale. Sarà ancora Jonas Vingegaard, campione in carica chiamato e motivato a ripetersi, contro quella che probabilmente resta l’asso più prestigioso del ciclismo europeo, Tadej Pogacar. Per il secondo, lo sloveno, il grande favorito resta il rivale danese. Pretattica? “Le gambe sono buone, la mente di più – spiega Pogacar – l’obiettivo sarà vincere il Tour, anche se Vingegaard sarà il favorito. Al Delfinato ha dominato, e ha detto anche di non esserel suo massimo livello: possiamo immaginare cosa può dare al Tour”. Insomma, siamo solo ai nastri di partenza, ma schermaglie, sport e spettacolo sono appena decollati.


