Dopo il quarto e rispettivo quinto posto per la splendida coppia azzurra, quella composta da Gregorio Paltrinieri e Domenico Acarenza, nel nuoto fondo di 10 km col podio solo sfiorato soltanto 48 ore fa, finalmente l’Italia sportiva s’è svegliata col doppio colpo straordinariamente grosso dei nuotatori azzurri. Strepitoso Paltrinieri, che nei 5 chilometri chiude finalmente sul podio, al secondo posto: conquista straordinaria. Nonostante le premesse con cui pensate il gran tritone azzurro arrivava all’appuntamento iridato nipponico, come da egli stesso ammesso al termine della 10 chilometri, fisicamente uno dei momenti più complicati della carriera. Ed invece arriva un trionfo incredibile, un secondo posto nei 5, punteggio inferiore solo al tedesco Wellbrock, medaglia d’oro. Stavolta è stato protagonista, continuo, padrone della sua gara, a dispetto di due giorni orsono. E proprio dall’autocritica di 48 prima che riparte Paltrinieri: “Come se la avessi presa sul personale, divento paranoico, ho sempre bisogno di una brutta gara per riaccendere la miccia: è sempre questione di motivazioni. Questo secondo posto diventa certezza rispetto ai dubbi nutriti rispetto al corso di un anno complicato”. Stecca invece clamorosamente uno dei protagonisti favoriti della vigilia, l’ungherese Rasovszky, che chiude addirittura settimo. Quarto posto pur per un altro quotato, il tedesco Klemet, che fallisce il podio, conquistato dall’altro nostro straordinario italiano, Domenico Acarenza: “Siamo due guerrieri, ma a differenza di Greg arrivavo fisicamente molto bene, sono contento di aver centrato una medaglia a questo Mondiale, era chiaramente il mio obiettivo. Nella prova olimpica avevo perso un pochino di lucidità, oggi invece mi sentivo veramente bene”.


