Tour de France 2023 a Vingegaard. Epico Ciccone, orgoglio azzurro: maglia a pois
Sport
24 Luglio 2023
Tour de France 2023 a Vingegaard. Epico Ciccone, orgoglio azzurro: maglia a pois

Volge al termine un’altra straordinaria edizione del Tour de France, quella dell’estate 2023. Un’edizione nuova, ricca di sorprese, all’insegna del ciclismo moderno. Tra mille novità che proiettano gli amanti dello sport al ciclismo del futuro. Ieri l’ultima tappa, vince a sorpresa (un’altra) il belga Meeus con l’arrivo in volata a Parigi. Ventunesima ed ultima tappa che hanno narrato un podio composto da Philipsen al secondo posto e Groenewegen in terza posizione. Una gara che ha cambiato ben poco dell’ordine complessivo. Il grande duello che tutti gli amanti del ciclismo mondiale, quello tra Vingegaard e Pogacar, lo vince ancora lo strepitoso danese, che chiude davanti a tutti e porta in paradiso la sua Jumbo Visma. Ancora maglia gialla con  82h 05′ 42”, quanto basta per chiudere davanti al rivalissimo sloveno, che chiude secondo davanti al collega della stessa UAE Team Emirates, Adam Yates, squadra che conquista dunque gli altri due gradini del podio al gran completo. Pogacar che si consola con la maglia bianca, premio miglior giovane della competizione, davanti a Carlos Rodriguez. Tra le mille sfaccettature e discipline del Tour del France 2023 la maglia verde vola invece a Philipsen: decisivo pur il secondo posto di ieri, 21sima e ultima tappa, come narrato in precedenza. Ma la gioia e soddisfazione più straordinaria per il movimento ciclistico italiano arriva da Giulio Ciccone, che vince meravigliosamente la maglia a Pois, quella da miglior scalatore: 31 anni dopo infatti il miglior scalatore è sempre italiano, 31 anni dopo Chiappucci, 31 anni dopo il 1992. Emozioni e momenti storici, braccia alzate, conquista epica. “Mi sento molto fortunato ad essere circondato da grandi campioni del mio team, hanno creduto e dato il massimo per assicurarsi questa bellissima maglia, oggi più che mai grazie”. Semplice, elegante, meraviglioso. Grazie, Cicco.