ROMA – Il Consiglio regionale del Lazio, nella seduta n. 12 del 4 agosto 2023, ha approvato un ordine del giorno avente oggetto la “chiusura del ciclo dei rifiuti nelle cinque province del Lazio”.
Prima firmataria dell’ordine del giorno la consigliera regionale Valentina Paterna. Odg sottoscritto anche dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini.
Nel documento si fa presente la richiesta di ampliamento della discarica di Viterbo che prevede un’ulteriore estensione di oltre 80 ettari rispetto alla grandezza attuale necessaria allo smaltimento dell’intera regione Lazio per 960 mila tonnellate di rifiuti in considerazione anche dell’arrivo dei rifiuti della provincia di Rieti per una scelta definita “provvisoria” ma che in realtà dura dal 1997.
Inoltre, con le ordinanze emergenziali del Presidente della Regione si è di fatto superato la soglia di210 tonnellate annue di rifiuti stabilita nel 2008 per il sito di Viterbo.
A preoccupare i sottoscrittori dell’atto, anche la chiusura dell’impianto di Albano Laziale dopo la sentenza del TAR in data 27 gennaio2023 e l’indisponibilità del sito di Roccasecca, in provincia di Frosinone, che prevede una possibile capienza per circa 495 mila tonnellate di rifiuti, che attualmente rischiano di essere trasferiti all’impianto di Viterbo.
Ulteriore preoccupazione il pronunciamento contrario del TAR alla procedura autorizzativa del sito di Magliano Romano per 890 mila metri cubi, in provincia di Roma.
Tutto questo porta a galla le oggettive difficoltà per l’individuazione di siti di smaltimento all’interno di Roma Capitale, dopo la chiusura della discarica di Malagrotta nel 2013.
Per tutta questa serie Paterna, Sabatini e altri 16 consiglieri hanno chiesto al Presidente Rocca e alla Giunta regionale un impegno a svolgere tutte le iniziative utili, nel più breve tempo possibile, per rendere autosufficienti dal punto di vista impiantistico tutti i territori provinciali, al fine di ottenere la chiusura del ciclo dei rifiuti nelle cinque province del Lazio.
Richiesta accolta con l’approvazione in Aula dell’ordine del giorno.


