Subito pronto al debutto. Non un carattere qualsiasi. Subito pronto a buttarsi dall’istante nella mischia in prima linea. D’altronde non conquisti una semifinale mondiale col Marocco per caso. Il Frosinone ha finalmente trovato il suo attaccante ed ha accolto nella penultima settimana di mercato Walid Cheddira, che dopo l’anno di prestito a Bari sempre di proprietà Napoli, ha finalmente sposato i giallazzurri. Nel sabato pomeriggio del Frosinone c’è la seconda partita dell’anno in massima serie, sempre allo Stirpe, stavolta con l’Atalanta. La missione è replicare la buona, spavalda e orgogliosa prestazione offerta col Napoli e chiudere stavolta magari con qualche punto che possa già muovere la classifica e consegnare ulteriore entusiasmo ad una piazza che sa bene quanto potrà e dovrà faticare ma che sogna una prima storica permanenza in massima serie che sarebbe un risultato straordinario. C’è da riscattare l’ultimo pesante ko di qualche stagione orsono: l’ultimo precedente risale infatti al 2018/19, quando Zapata (che stasera tornerà al centro dell’attacco di Gasperini), scoppiò con una quadripletta terrificante nello 0-5 complessivo atalantino. Per Di Francesco a viso aperto sarà ancora 433: a centrocampo agiranno naturalmente Gelli, Mazzitelli e Harroui, davanti Caso e Baez ruoteranno attorno proprio a Cheddira. Che potrebbe esser tutt’altro che l’ultimo colpo di mercato del direttore Angelozzi, soprattutto in attacco. Il club ciociaro è infatti a lavoro per portare a Frosinone due giovani gioielli della Juventus: uno resta sempre Kaio Jorge e Soulé: proprio nel weekend, molto probabilmente nella giornata di domenica, è previsto l’incontro definitivo per chiudere con la dirigenza bianconera. Doppio prestito: si viaggia verso la fumata bianca.


