LADISPOLI (RM) – Ladispoli è in lutto per la scomparsa prematura, a soli 66 anni, del professor Bernardino Romano, morto venerdì scorso in un incidente di montagna sul Gran Sasso. Professore ordinario di tecnica e pianificazione urbanistica al Dipartimento di ingegneria civile dell’Università degli studi dell’Aquila, Bernardino aveva realizzato, insieme al responsabile della Palude di Torre Flavia, i primi voli da drone sull’area protetta. E a ricordarlo in queste ore di mestizia è proprio Corrado Battisti, della Palude di Torre Flavia. «Era proprio un amico – ricorda Battisti -. Con lui realizzammo i primi voli ravvicinati da drone sulla Palude, visibili ancora oggi su Youtube e conservati nei nostri archivi. Era uno dei massimi esperti a livello nazionale e internazionale – prosegue ancora il responsabile dell’area protetta – degli effetti del consumo di suolo, relativamente all’urbanizzazione». Il professor Bernardino Romano è stato, inoltre, il «primo a lavorare in Italia sulla necessità di costruire delle reti ecologiche sulle aree protette, ridurre gli effetti della frammentazione ambientale e del consumo di suolo. Ha sviluppato una teoria su come Torre Flavia, da piccolo parco potesse diventare una perla in una collana di perle legate insieme tra loro da un filo. Ha inoltre realizzato – prosegue ancora nel suo ricordo Battisti – diversi documenti insieme al Wwf, all’Ispra». Una grande perdita, non solo dal punto di vista professionale ma anche dei rapporti umani, come ha tenuto a sottolineare ancora Battisti, vicino alla famiglia per la scomparsa prematura di «un vero amico che ti sapeva ascoltare».

