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    Amministrazione
    6 Settembre 2023
    Civitavecchia – la costa del Marangone è una discarica a cielo aperto

    CIVITAVECCHIA – Rifiuti abbandonati nell’area protetta del fosso del Marangone. La segnalazione arriva da un cittadino allarmato dalla presenza di rifiuti e scarti di muratura vari che vanno a formare una vera e propria discarica a cielo aperto all’interno dell’area del fosso del Marangone.

    Non si tratta di un episodio isolato e sono diverse le segnalazioni arrivate negli ultimi mesi che fanno drizzare le orecchie per la presenza di rifiuti di vario tipo e dimensioni in diverse aree più o meno interne. Nel caso di quest’ultimo allarme lanciato da un cittadino i «criminali – tuona – si sono addentrati fino all’interno dell’area protetta per scaricare materiale di ogni genere, come un frigorifero, bombole e materiali vario anche di polistirene».

    Come è possibile vedere nelle foto, infatti, qualcuno ha abbandonato foratini e calcinacci, insomma i residui di qualche lavorazione. C’è poi un altro mucchio di sporcizia di vario tipo come ad esempio tavoli in plastica, vasi, tubi, parti di mobili e quant’altro lasciati in bella vista in mezzo alla natura. C’è quindi chi, come il cittadino, nel bel mezzo di un’escursione tra i boschi, accompagnato dal cinguettio degli uccelli, si ritrova davanti una discarica a cielo aperto e si chiede, quindi, perché non si utilizzi l’area ecologica – perfettamente funzionante – e si preferisca abbandonare i rifiuti in luoghi simili.

    «Da qui – tuona il cittadino – l’importanza di intensificare i controlli tramite l’utilizzo di fototrappole anche alle entrate di tale area, dove vengono continuamente abbandonati dei rifiuti. Veramente sconcertante che ancora oggi esistano persone che effettuano questa pratica invece di utilizzare le apposite aree». Nei prossimi mesi, come annunciato nelle scorse settimane dal Pincio, saranno installate nuove fototrappole nel territorio per una copertura più capillare. Intanto si ricorda che le sanzioni per chi abbandona rifiuti sono piuttosto salate, l’ultima macchina fotografata dovrà sborsare 600 euro per ogni abbandono.