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    19 Settembre 2023
    Nagorno Karabakh, Azerbaigian lancia offensiva nella regione contesa

    (Adnkronos) – L’Azerbaigian ha lanciato un’operazione militare per la conquista della regione contesa del Nagorno Karabakh, dove vive una maggioranza di armeni. Lo ha annunciato il ministro della Difesa di Baku che parla di operazione “antiterrorismo” per “ripristinare l’ordine costituzionale”, diretta esclusivamente contro obiettivi militari e non civili, e serve a imporre il ritiro delle truppe armene dalla regione, secondo quanto stipulato dal cessate il fuoco del 2020. Baku ha sottolineato di aver informato dell’operazione militare il comando delle forze di pace russe. Fonti di Stepanakert, capitale del Nagorno Karabakh, parlano di bombardamenti sulla città.

    L’attaco militare arriva dopo mesi di tensione attorno all’enclave armena in Azerbaigian, per la quale Erevan e Baku si sono già affrontate in due guerre, dopo il crollo dell’Urss ai primi degli anni novanta, e nuovamente nel 2020. Dallo scorso dicembre, l’Azerbaigian aveva di fatto bloccato il corridoio di Lachin, unica via di collegamento fra il Nagorno Karabakh e l’Armenia mettendo a rischio il rifornimento di beni essenziali per gli abitanti di questa enclave. Baku, riferisce la Bbc, accusa le forze armene di aver “sistematicamente bombardato” posizioni dell’esercito dell’Azerbaigian e di aver quindi risposto con “una azione locale anti terrorismo.. per disarmare e assicurare il ritiro di formazioni dell’esercito armeno dal nostro territorio”.

    L’attacco avviene dopo che Erevan ha più volte accusato la Russia, a lungo potenza protettrice dell’Armenia, di non tutelare più la sua sicurezza. Il ministero della Difesa armeno ha inoltre definito “fake news” le accuse mosse dall’Azerbaigian di mantenere una presenza militare nel Nagorno-Karabakh. “Le note ufficiali e i mass media azeri continuano a diffondere dichiarazioni false affermando che nel Nagorno-Karabakh ci sono unità delle forze armate della Repubblica di Armenia, attrezzature militari e personale. Il ministero della Difesa della Repubblica d’Armenia ha ripetutamente affermato che la Repubblica d’Armenia non ha un esercito nel Nagorno-Karabakh”, si legge nella nota.

    Intanto la leadership dell’Artsakh, la repubblica autoproclamata dalla popolazione armena in Nagorno Karabakh, respinge ogni addebito. Un comunicato del ministero della Difesa dell’Artsakh afferma che il cessate il fuoco è sempre stato rispettato. L’accusa di averlo violato e ferito due soldati azeri “è falsa e non corrisponde ai fatti”, afferma il ministero. “La leadership dell’Armenia deve riconoscere l’Artsakh e unirsi nella protezione dei nostri cittadini”, ha dichiarato Ruben Vardanyan, ex ministro di stato di questa repubblica non riconosciuta internazionalmente.

    La Russia è “profondamente allarmata” per l’escalation della situazione nel Nagorno Karabakh e invita le parti in conflitto a “fermare lo spargimento di sangue” e a ritornare ad una “soluzione diplomatica”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass. “Le forze di pace russe continuano a svolgere le loro funzioni nel Karabakh” nonostante il peggioramento delle condizioni di sicurezza, ha aggiunto Zakharova, commentando l’operazione “antiterrorismo” per “ripristinare l’ordine costituzionale” annunciata dal ministero della Difesa di Baku nella regione contesa con l’Armenia.

    Zakharova ha spiegato che Mosca è stata informata dall’Azerbaigian solo “pochi minuti” prima dell’inizio delle ostilità nel Nagorno Karabakh. “I media stanno diffondendo informazioni secondo cui la parte azera avrebbe avvertito ‘in anticipo’ le forze di pace russe dell’ “operazione antiterrorismo” di oggi nel Nagorno-Karabakh. Questo non è vero”, ha scritto Zakharova sul suo canale Telegram.

    “Lanciamo un appello ai partner internazionali, ai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la responsabilità primaria di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, e alle truppe russe di peacekeeping di stanza nel Nagorno-Karabakh, sulla base della dichiarazione tripartita del 9 novembre 2020, a prendere misure chiare e inequivocabili per porre fine all’aggressione dell’Azerbaigian”, afferma in una nota il ministero degli Esteri armeno dopo l’annuncio da parte di Baku dell’avvio di un’ “operazione antiterrorismo” nella regione contesa.