Lazio – Rifiuti, a due anni e mezzo dall’arresto Tosini parla in Tribunale e tira in ballo la politica
Cronaca, Politica
30 Settembre 2023
Lazio – Rifiuti, a due anni e mezzo dall’arresto Tosini parla in Tribunale e tira in ballo la politica

ROMA – Il 16 marzo 2021 Flaminia Tosini e Valter Lozza sono stati arrestati a termine di un’indagine che ha fatto ipotizzare come, grazie a preziose regalie, gioielli, vacanze e benefit elargiti da Lozza a Tosini, il primo venisse agevolato nelle autorizzazioni per la realizzazione di nuove discariche, proprio come quelle di Monte Carnevale, o per ampliare quelle giá autorizzate come a Roccasecca.

Tosini è l’ex dirigente della Regione Lazio a capo del settore rifiuti e Lozza è l’imprenditore proprietario di diverse discariche tra cui quella di Roccasecca, Civitavecchia, ma anche del terreno su cui era in progetto, poi sfumato, di realizzare la discarica di Roma a Monte Carnevale.

Ieri i due hanno parlato all’udienza in Tribunale durante il processo che li vede imputati per corruzione, concussione e turbativa. Secondo loro le decisioni che venivano prese, in merito alle autorizzazioni per le discariche nel Lazio, erano condivise con l’allora amministrazione guidata da Nicola Zingaretti.

“Sembra che ero soltanto io a decidere, come se fossi il genio del male. Ma insieme a me c’era anche il presidente della Regione Lazio, il vice presidente, l’assessore alla Sanitá, ma anche uffici ministeriali”, ha detto Tosini, riferendosi alle importanti scelte fatte in materia di smaltimento rifiuti nel Lazio. Le intercettazioni telefoniche e ambientali, nel corso delle indagini, hanno accertato che tra i due c’era un rapporto sentimentale, il quale – secondo la procura – avrebbe permesso all’imprenditore di ottenere autorizzazioni e favori, per milioni di euro. “C’è questa amicizia” con Lozza “che non ho mai negato ma che non mi ha mai condizionato” ha detto Tosini. Un’amicizia che “nasce dall’esigenza di confrontarsi con qualcuno che sentivo dalla mia parte ma che non mi ha mai influenzata”, ha aggiunto. Un fiume in piena, Tosini è stata piú volte invitata dalla presidente della seconda sezione collegiale, a parlare piú lentamente.

Dichiarazioni meno fluide macomunque chiare quelle di Lozza che, oltre a presentare al tribunale una memoria, ha ripercorso brevemente gli aspetti personali della vicenda. Soprattutto ha parlato di quella “amicizia nata per esigenze di confronto, su esigenze date da questo lavoro difficile” ha detto. Un rapporto “che poi si è trasformato in amicizia affettuosa”, ha continuato.Anche lui, però, ha voluto sottolineare l’inesistenza di benefici per le sue aziende dovuti a quella relazione. Tanto che “a Roccasecca” dove la Mad, sua societá, aveva una discarica, “un ampliamento da un milione di metri cubi non è stato autorizzato” causando così perdite di profitto per milioni di euro. Quelle rese oggi dai due sono dichiarazioni spontanee e quindi non era prevista la possibilitá di fare domande nè per la procura, nè per le parti civili.