Missione tranquillamente compiuta e altra serata assolutamente serena: non poteva francamente e doverosamente esser altrimenti. All’interno di un Olimpico ancora meravigliosamente gremito per una spasmodica ed incondizionata voglia di Roma, i giallorossi battono 4-0 il Servette e spalancano le porte del loro passaggio del turno in Europa League. Non poteva esser altrimenti sfruttando stavolta soprattutto quella che quest’anno a Nyon è stata nella maniera più assoluta un’urna francamente benevola. Roma che ambisce non soltanto al passaggio del turno ma soprattutto al primo posto del suo agevole raggruppamento: in virtù dell’agevole e larga vittoria coi piccoli svizzeri la prima posizione potrebbe esser cosa già fatta. In realtà l’unico aspetto negativo della serata romanista è che non è esattamente così: punteggio tennistico nella vittoria dello Slavia Praga sullo Sheriff di Tiraspol, quindi se la classifica ipoteca l’agevolissimo passaggio del turno col suo 6-6-0-0, non tanto si può dire della prima posizione. La Roma sarà costretta a giocarsi tanto nel doppio imminente post sosta confronto con lo Slavia, in testa con lei a punteggio pieno. Ci sarà comunque tempo pensarci, adesso è tempo di godersi la vittoria larga e una delle prime e fin qui rare serate romaniste spensierate: Dybala a riposo, sblocca Lukaku, chiude tutto nel primo quarto d’ora della ripresa il mai domo Belotti, nel mezzo capitan Pellegrini. Unica nota negativa? L’infortunio al capitano costretto ad abbandonare il campo all’ora di gioco, nella speranza che non sia nulla di grave. Adesso qualche giorno di tranquillità domestica, poi sabato partenza per la Sardegna: c’è un vecchio amico, e quale straordinariamente storico amico, sulla strada giallorossa. Missione Cagliari: c’è Claudio Ranieri, a caccia estrema di punti salvezza e della prima vittoria stagione al ritorno in A dei suoi rossoblu. Non sarà per nulla agevole o semplice, ma la Roma specialmente dopo Torino/Genova è chiamata ad inseguire necessariamente un minimo di continuità. Tre punti un must: appuntamento a Cagliari. Poi sosta.

