“Lezioni di democrazia”: torna in pista l’inossidabile Caffeina
Cronaca
26 Ottobre 2023
“Lezioni di democrazia”: torna in pista l’inossidabile Caffeina

di Simona Tenentini

VITERBO – Si conclude domenica 29 ottobre, a Viterbo “Lezioni di democrazia”:  la serie di incontri realizzata dall’Associazione Compagnia del teatro e dall’Università degli studi della Tuscia con il supporto del Comune di Viterbo.

“Undici gli appuntamenti proposti per capire, analizzare e approfondire, con la presenza di autori e studiosi, i temi che ruotano intorno all’attualità italiana e internazionale. Dagli effetti dell’algoritmo sulla vita quotidiana, al ruolo del giornalismo responsabile nell’era dell’informazione digitale; dalle distorsioni dei casi giudiziari come quello di Enzo Tortora, al ricorrente concetto (unificante?) di patria.”

Riporta il comunicato stampa dell’iniziativa, realizzata dall’ Associazione Compagnia del teatro-Caffeina Eventi con l’Università degli studi della Tuscia, nell’ambito delle iniziative del Comune di Viterbo per l’estate 2023.

Entusiasta il post di lancio sulle pagine social del  Teatro Caffeina: “Un programma di assoluto pregio per l’edizione 2023 di #LezionidiDemocrazia, un evento che si terrà interamente negli ambienti dell’ Università degli Studi della Tuscia : grandi ospiti per discutere di attualità, politica, contemporaneità, con presentazioni di libri e dibattiti di assoluto pregio.

Con noi, fra gli altri, David Parenzo, Nello Scavo, Alessandro Sterpa, Anna Zafesova, Giovanni Orsini, Domenico Iannaccone, Gaia Tortora, Vittorio Emanuele Parsi, e tanti altri. ”

Insomma, un evento in grande stile, come sempre, del resto, per le iniziative organizzate da Caffeina: nomi importanti, battage pubblicitario, lustro alla città…..

E, come sempre, una domanda riecheggia, legittima, in tutti coloro che hanno avuto a che fare, in maniera, diretta o indiretta, con l’entourage di Caffeina: più volte al centro di polemiche e di interrogativi su mancati pagamenti, debiti mai sanati, vertenze di lavoratori.

L’ultima, in ordine di tempo, la vicenda dei fondi regionali negati per Panorami a Montefiascone e, di conseguenza, gli inevitabili strascichi politici ed economici che il festival letterario ha portato con sè.

Ora, ben venga la cultura, la promozione, il richiamo dei grandi nomi ma, ancora una volta, la domanda senza risposta che ritorna insistente è: ma chi paga?