VITERBO – I commercianti del centro storico scrivono una petizione alla sindaca Frontini ed al Questore ed al Prefetto di Viterbo per dire basta al degrado. In queste ore è stata ufficializzato un documento dei commercianti di San Faustino, Piazza dei Caduti, via Marconi e via Cairoli, in cui si chiede esplicitamente “di contrastare la situazione di illegalità e di degrado urgano che sembra ormai essersi irreversibilmente impadronita della zona” perché “sbandati in chiaro stato di ebbrezza dovuto ad alcool e/o sostanze stupefacenti, in gruppo, bivaccano occupando spazi privati (vetrine) e pubblici come marciapiedi e panchine con schiamazzi molesti (…), litigi, aggressioni verbali ai passanti ed abbandono di rifiuti”.
Insomma, chi più ne ha più ne metta. Tutto ciò va avanti da mesi e mesi ed i commercianti non ce la fanno più. Se è vero che le forze dell’ordine, durante la giornata, passano a controllare, è anche vero che i tanti “sbandati” sono fissi per tutto il giorno. “Abbiamo assistito a fatti di ogni tipo – ci dice una commerciante – e siamo davvero stufi. La sicurezza qui non è più garantita o, per lo meno, non del tutto: troppi bivaccano e si mettono nelle vetrine davanti l’ingresso del negozio demotivando i clienti ad entrare. Come documentano le foto qui intorno è diventato un ricettacolo di rifiuti e schiamazzi, con tanti che fanno la pipì. Una volta abbiamo ripreso una donna seminuda che si dimenava nella zona dove c’era l’edicola in piazza dei Caduti”.
I commercianti sono determinati ad “andare in Procura se questa petizione non avrà effetti chiari e duraturi”. Le prove di ciò che i negozianti dicono ci sono e serve che le loro richieste vengano prese in seria considerazione. “Siamo un gruppo di commercianti che parlano a nome non solo di questa zona – continuano – ma di tutti i colleghi del centro storico di Viterbo. Sono anni che non riusciamo a venire a capo di una situazione che, a nostro avviso, sta sfuggendo di mano. Le difficoltà economiche derivano anche da questi fatti oltre che dalla congiuntura economica. Chiediamo aiuto alla sindaca ed alle autorità: solo con un presidio fisso di Polizia locale e forze dell’ordine crediamo che qualcosa possa cambiare. Ma serve subito”.
G.A.

