VITERBO – La vicenda della gestione dello stadio Rocchi ha visto nella giornata di ieri un faccia a faccia a distanza tra il Comune di Viterbo con la sindaca Chiara Frontini e, pochi minuti prima, con il direttivo della Favl Cimini. Entrambi hanno voluto parlare alla stampa della vicenda della gestione dello stadio dal loro punto di vista. La sindaca Frontini, in un intervento-fiume, ha ricordato tutta la storia della gestione del Rocchi, non solo dai primi giorni di insediamento della sua amministrazione ma anche prima “quando fu sottoscritta una convenzione tra Comune di Viterbo e gestione della Viterbese su un foglio su carta intestata per la gestione del Rocchi fino al 31 agosto 2023. Il presidente Romano ha firmato una preintesa con la precedente amministrazione per co-finanziare il progetto Pnrr di un milione e 650 mila euro di risistemazione generale del Rocchi, ma questi soldi non sono mai arrivati e non abbiamo concesso la gestione decennale prevista nella preintesa che avrebbe dovuto dare poi adito a un contratto”. La sindaca ha ricordato l’avviso pubblico per manifestazioni d’interesse alla gestione dello stadio Rocchi, fatto nel luglio scorso, in cui ha risposto solo la Favl Cimini solo che “poi sono subentrate informazioni sulla mancanza di alcune condizioni fondamentali di legge per la gestione cui non possiamo prescindere”.
Ed ora la novità: “C’è una nuova richiesta di gestione che stanno vagliando gli uffici – continua la sindaca – e sia chiaro che la nostra visione sullo stadio è come quella sulla città, vogliamo alzare l’asticella: lo stadio Rocchi deve diventare la casa dello sport viterbese e, con una calendarizzazione, varie società potranno usufruire della struttura: una cosa è la gestione ed una cosa è l’utilizzo”. E, su queste dichiarazioni, la Favl Cimini, che ieri ha fatto una contro-conferenza stampa per spiegare le sue ragioni. Rimangono le forti critiche ma la disponibilità a giocare al Rocchi.
“Non poco ci ha sorpresi – hanno detto dalla dirigenza della Favl Cimini Viterbo – che dopo tre mesi di trattativa diretta per superare ostacoli di vario genere, non solo formali, ora si possa giocare al “Rocchi” in affidamento diretto e magari gratis. È stato fatto di tutto per affossare la principale squadra cittadina che avrebbe pagato il canone, le utenze e le migliorie per poi assegnarlo, ma a chi? In settant’anni solo durante i lavori nel quartiere Palazzina era rimasto così a lungo senza calcio. Noi, come si evince dalla Pec fatta dopo le dichiarazioni della Sindaca, siamo ancora disponibili a giocare al Rocchi”.
G.A.

