Mohican, all’Unione la storia omaggio agli Indiani d’America
Cronaca, Cultura e Spettacoli
21 Dicembre 2023
Mohican, all’Unione la storia omaggio agli Indiani d’America

VITERBO – A Natale una storia d’amore che fa bene al cuore.

È Mohican original musical scritto e diretto da Carlo Tedeschi, musiche di Emanuele Tedeschi, coreografie di Gianluca Raponi e Matteo Mecozzi, con la Compagnia RDL e con in scena più di 40 artisti, 200 costumi, oltre 20 cambi di scena, 30 comparse con gli allievi della RDL Academy, per oltre due ore di spettacolo.Il musical sarà a Viterbo al Teatro dell’Unione il 27 dicembre alle ore 21 e a Rimini il 1° e 7 gennaio al Teatro Leo Amici del Lago di Monte Colombo, dopo i sold out registrati nelle numerose rappresentazioni in tutta Italia.Si tratta di una storia vera, di circa 120 anni fa, tra Inghilterra e Stati Uniti, un racconto d’amore, di sopraffazione, di lotta e di ricerca della verità, alla scoperta della spiritualità degli Indiani d’America. Ma anche un grande omaggio alla figura femminile, sottolineando lo spirito di abnegazione, la forza e l’amore della donna, aspetti questi ancor più da mettere in luce e sottolineare nel periodo attuale. Mohican è l’ultima opera di Carlo Tedeschi, noto autore e registra italiano, che ha firmato in 40 anni di carriera, 25 spettacoli teatrali, riscuotendo ampio consenso di pubblico in Italia e all’estero.

I diversi piani di lettura del lavoro teatrale rendono lo spettacolo particolarmente attuale ed apprezzabile ad un variegato pubblico, toccando i temi del colonialismo di fine ‘800 e inizio ‘900 nel Nuovo Mondo, la sopraffazione dei nativi americani, il ruolo della donna e il suo essere considerata proprietà della famiglia o del proprio gruppo di riferimento quale merce di scambio per matrimoni di interesse. Il musical esalta la forza delle donne che sanno resistere e incontrarsi tra esse in nome della solidarietà e di valori condivisi contro la sopraffazione. Gli stessi valori che Mohican racconta ed esprime nei fatti con alcuni esploratori, ritrovando poi l’amore perduto. La storia d’amore e d’indomabile forza d’animo fa da sfondo.

Le musiche a cura di Emanuele Tedeschi, travalicano l’ambientazione teatrale per sconfinare in una orchestrazione prettamente cinematografica.Le scenografie e gli effetti speciali rendono la scena vivida agli occhi dello spettatore che viene coinvolto con alcune performance che avvengono proprio in mezzo al pubblico rendendo quest’ultimo oltremodo partecipe e travolto dalla vicenda.

La preziosa ricerca sul fronte coreografico, attuata da Gianluca Raponi e Matteo Mecozzi, mescola valzer, danze ottocentesche, danza classica aggiungendo poi la contaminazione tra danza rituale e il genere contemporaneo nelle scene della tribù moicana.