VITERBO – Con una consueta conferenza di fine anno, i carabinieri del comando provinciale di Viterbo hanno messo in luce l’operato di questo 2023 sottolineando i numeri relativi agli illeciti. “Un momento da un lato di riflessione, su quanto fatto fino a oggi e su quanto sarà fatto nell’anno a venire”, come sottolineato dal comandante Friano. Settemila sono stati i delitti denunciati e perseguiti, con i carabinieri che si sono occupati dell’85% dei reati totali registrati nella provincia di Viterbo. Aumentano gli arresti, da 185 nel 2022 alle 280 del 2023. Mille gli incidenti stradali, per un totale di 12 deceduti e 45 feriti gravi, con e persone deferite all’autorità giudiziaria per omicidio colposo e due per lesioni stradali gravi. Annunciate come “vicine alla conclusione” le indagini per l’omicidio Bramucci, il pregiudicato civitavecchiese ucciso nella sua casa di Soriano nel Cimino, con la moglie Elisabetta Bacchio arrestata come mandante. Tristemente in aumento i furti. Ben 2359, di cui 524 in abitazioni. Rispettivamente 2283 e 477 nel 2022. Segnale anche dell’aumento delle denunce effettuate dai cittadini. Le rapine sono invece state 37, anche qui un leggero aumento, ma nessuna di queste ai danni di istituti di credito. Tre, anzi, sono state quelle sventate, in meno di 24 ore, sul nascere con l’arresto di alcuni stranieri e pregiudicati. Prosegue senza sosta anche il contrasto alla droga. Nel 2023 sono stati sequestrati oltre tre quintali di droghe e più di 2.200 piante di canapa. Più di 25 gli arresti solo negli ultimi tre mesi, segnale del forte giro di vite che l’Arma sta eseguendo per arginare il problema spaccio. “La provincia di Viterbo rimane una provincia tristemente importante per quanto riguarda lo spaccio, la produzione e il consumo di stupefacenti”, ha aggiunto Friano. Nel particolare, come evidenziato, è stato registrato un aumento del fenomeno nel Nord della Tuscia, con numerosi bivacchi di spacciatori nordafricani, quasi sempre armato di machete, smantellati in aree boschive. “Prosegue senza sosta l’impegno di tutte le forze dell’ordine per fare comprendere come il consumo, anche occasionale, di droghe possa essere dannosissimo – ha proseguito -. Continuiamo a voler incontrare i giovani per accendere la loro attenzione sul fatto che, al di là dei danni alla persona, può alimentare altre attività illecite”. Per quanto riguarda la violenza di genere, 164 sono stati i deferimenti e 14 le persone arrestate. Le misure cautelari emesse sono state 33. Sul totale, 71 sono stati i maltrattamenti in famiglia, 40 gli atti persecutori, 19 reati sessuali, cinque revenge porn altri ancora per lesioni e percosse. Zero, fortunatamente, i femminicidi. Un segnale importante, soprattutto in questo ultimo frangente del 2023 che ha visto tutta l’Italia focalizzarsi su tristissimo eventi. Come sottolineato in conclusione dal comandante, resta di primaria importanza la denuncia delle violenze per fare emergere tutto il “nascosto”. Anche per questo, in ogni singola stazione è stato predisposto del personale che possa rispondere attivamente a chi subisce questo tipo di violenze.
D.G.

