Il Frosinone non perde tempo. Minimente. E se funziona tutto, funziona tutto dall’alto. Non solo il campo: perfetto il lavoro del club, tra strutture e sogni realizzati. Perfetto il lavoro altresì di chi vive la scrivania, tutta la dirigenza al gran completo, direttore Angelozzi sul mercato. Un direttore che non perde tempo e complice gli infortuni che hanno falcidiato i laterali di difesa del Difra, serviva immediatamente anticipare la concorrenza sul mercato e consegnare senza perder tempo sostituti pronti al tecnico giallazzurro. Come noto, la squadra nelle ultime settimane ha perso prima Marchizza poi Oyono, che ne avranno per settimane. Lo stesso Lirola è uscito decisamente malconcio dalla gara con la Juventus. Per questo, dopo aver scandagliato opportunità e riallacciato tela di contatti giusti, ecco il secondo colpo di gennaio dopo il giovanissimo centrale olandese Huijsen che arriva dalla prima della Juventus: ecco colpaccio Zortea, esterno tosto, qualcuno che dopo tanti prestiti come quelli a cavallo tra Salerno e Sassuolo continua a palesare a tutta la casa madre Atalanta quella voglia e determinazione di giocar per sentirsi protagonista. Tra Holm, Zappacosta, Ruggeri e Bakker però Gasp continua a far altre scelte e anche stavolta, per lasciar andare il ragazzo a crescere ulteriormente, non ha potuto chiuder le porte ad un nuovo prestito. Il Frosinone ne aveva necessità e s’è già trovato l’accordo per un passaggio a titolo temporaneo che sarà ratificato nelle prossime ore e annunciato nei prossimi giorni: da decidere se alla fine del prestito di sei mesi il Frosinone potrà godere di un diritto di riscatto o meno. Ma era grande opportunità e ancora una volta, tanto per cambiare, non s’è perso tempo: esterno di spinta, gioca preferibilmente a 5, ma in un contesto di chi vuole esprimere e dominare può giocare benissimo anche a 4, come nel Frosinone di Eusebio Di Francesco. Secondo colpo della sessione invernale: giallazzurri prontissimi. Ed il mercato di riparazione potrebbe consegnare ai sostenitori altre sorprese. D’altronde, con una classifica così e calcio bello spensierato, l’appetito vien mangiando.


