Non è finita benissimo un’annata straordinaria come quella valsa il ritorno in Serie A per il Frosinone di Di Francesco. Il 4-0 al Napoli in Coppa Italia ha scritto storia, sì, ulteriormente storia. Ma le ultime gare in campionato, forse colpa di un calendario pur piuttosto complicato, quelle tra seconda metà di dicembre e anno nuovo, hanno registrato troppa carestia di punti. Solo un pari nelle ultime sei: delle restanti, ben cinque sconfitte. La più clamorosa è quella di oggi, contro quella che i giallazzurri si sono ben guadagnati di poter chiamare tranquilla diretta concorrente per metà classifica. Squadra più solida come il Monza. Oggi serviva necessariamente tornare a far punti e invece, complice forse meno smalto del solito e tensione dovuta all’importanza della partita, il Frosinone stecca e lascia allo Stirpe l’intera posta in palio al Monza di Palladino. Finita 3-2, colpa di un primo tempo decisamente sbagliato. Prima un’uscita su corner, poi contropiede allo scadere della prima frazione: apre Mota, raddoppia Carboni. Tra le caratteristiche salienti del campionato del Frosinone fin qui s’è senz’altro la voglia di giocare un calcio moderno, a volte rischiare, linea particolarmente alta per esprimere il calcio di Di Francesco. Ed il Monza resta una delle migliori a venirti a prenderti alto: ti castiga, se non sei brillante. Imbrigliato Soulè che corona la sua giornata più negativa da quando veste giallazzurro col clamoroso e rocambolesco autogol che vale ad inizio ripresa lo 0-3. Poi la ripresa: ritrovato Harroui, il rigore di Soulè stesso. 2-3 e assalto finale. La squadra c’è, la squadra è viva. Rimonta sfiorata. Ma alla fine vince il Monza per la gioia di Palladino ingabbiato in tribuna per squalifica. Il Frosinone chiude dunque il girone d’andata con 19 punti in 19 giornate: le sabbie mobili si riavvicinano, vedremo dopo la giornata di domani a quante lunghezze. Nulla è perduto, certamente, la squadra continua a condurre la corsa salvezza. Ma non parliamo di Lecce o Monza, tranquille sì, a metà classifica. Completamente scappate, serene. Quello che sognava la dirigenza giallazzurra dopo le spettacolari premesse dei primi mesi stagionali. Che la A fosse un percorso lunghissimo presentante severi ostacoli lo sapevano tutti. Adesso è giusto affrontare nella maniera giusta il primo momento particolarmente difficile del campionato.

