di Diego Galli
VITERBO – Bilancio di fine anno positivo per il Sistema museale di Viterbo: ad affermarlo è Gianpaolo Serone, fondatore di ArcheoAres, soddisfatto di come l’andamento delle festività sia rimasto in trend con i numeri del 2022, anno post-covid caratterizzato da un vero boom turistico.
“Siamo molto soddisfatti – afferma Serone – Replicare i numeri già totalizzati durante le festività del 2022 non era semplice, ma siamo in perfetta linea con l’andamento. Ancora una volta i turisti sono in gran parte italiani, in particolare provenienti dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna, oltre che dal Lazio, ovviamente. Per quanto riguarda i visitatori stranieri, i numeri più alti sono stati totalizzati dai francesi, sempre interessati alle Città dei Papi, come la loro Avignone, e poi dai tedeschi, popolazione particolarmente interessata alla Storia”.
Meno soddisfacenti, i numeri riguardanti i viterbesi. “E’ una cosa assai tipica – prosegue Serone – che gli abitanti di una città diano per ‘scontati’ i propri musei, partendo dal presupposto di conoscere già abbastanza il proprio luogo d’origine. Ci tengo a ricordare che i biglietti per il nostro Sistema museale, che comprende non solo il Museo dei Portici, ma anche altre location, come il Museo Civico, quello del Duomo, il Palazzo Papale e Palazzo dei Priori, sono gratuiti per i residenti. Dovremmo tutti interessarci di più alla nostra storia, anche perché una città come Viterbo ha molte più storie da raccontare di quanto si possa credere”.
Con il 2024 appena iniziato, Serone guarda già al futuro. “Sarà un anno molto importante – dichiara – soprattutto per via del fatto di essere un anno pre Giubileo. La città dovrà impegnarsi molto per intercettare il flusso turistico che comincerà a dirigersi verso Roma per il 2025, in particolare quello dei Pellegrini”.
Parlando di futuro, il presidente di ArcheoAres ricorda anche come il già iniziato progetto “Oltre la pietra” proseguirà il suo lavoro di digitalizzazione dei monumenti e dei palazzi storici della città.
“Si tratta di un lavoro di valorizzazione del patrimonio storico di Viterbo finanziato in parte anche dal Comune e in sviluppo con l’università de La Sapienza. Sono già otto i monumenti scansionati – spiega Serone – Tra loro la Cattedrale di San Lorenzo, la basilica di San Francesco alla Rocca, la loggia di Palazzo dei Papi, l’abbazia di San Martino al Cimino, la chiesa di Santa Maria Nuova, la basilica della Madonna della Quercia, la chiesa di Santa Maria della Verità e il piano nobile del palazzo dei Priori. Si tratta di un progetto molto importante, che permetterà anche a chi non ha la possibilità di raggiungerci di visitare questi importanti luoghi storici. Il nostro impegno non finirà poi qui, anzi, è nostra intenzione ridare lustro a siti importanti come quello di Palazzo di Federico II, situato a ridosso delle mura in via Raniero Capocci, nei pressi di Porta della Verità e ci auguriamo di poter proseguire i lavori con la nostra Unitus, la quale si è già dimostrata interessata al progetto”.
Oltre a questo, sono anche molti altri i progetti che ArcheoAres ha in serbo per Viterbo. Senza svelare troppo, Serone spiega che il tutto sarà presentato prossimamente e che sarà un progetto di fondamentale importanza per cominciare a raccontare Viterbo ai suoi cittadini più giovani, così che possano imparare a conoscerla.
Con tutte queste premesse, il 2024 di ArcheoAres e della città di Viterbo si presenta già come un anno molto importante e ricco di sfide da affrontare. Da non dimenticare, anche la futura candidatura a Viterbo Capitale della Cultura per l’anno 2033. Nonostante la data sia ancora lontana, tra non molto l’amministrazione dovrà presentare tutta la documentazione alla commissione che avrà il compito di ammettere il capoluogo all’ambita competizione.


